Promozione Turismo Alberghiero

Archiviato in: Web marketing il 13 Luglio 2007 da Fabio Dell'Orto

A detta di tutti lo sviluppo di internet ha aperto grandi possibilità di comunicazione e di business, attraveso la rete si possono raggiungere milioni di persone.

Semmai la più grossa difficoltà è riuscire a districarsi nell’enormità di informazioni, siti, offerte… presenti on line, facendo in modo che il proprio business abbia maggiore visibilità sui motori di ricerca, che sono il mezzo più efficace per farsi conoscere.

Ci sono a mio avviso delle categorie che non possono prescindere da ciò, se ne dovessi citare una in particolare sceglierei il settore turistico alberghiero.

I servizi di promozione nel turismo alberghiero offrono svariate possibilità, la maggior parte degli albergatori italiani però sceglie di avere una vetrina del proprio albergo in un portale verticale; una scelta quasi sempre “economicamente accessibile” e dai buoni risultati.
 
C’è però un dubbio che potrebbe “turbare” gli albergatori più attenti; c’è un sistema di promozione del turismo alberghiero che potrebbe incrementare ulteriormente il business on line dei piccoli albergatori ?
 
A mio avviso si !

Scartando il troppo costoso PPC fai da te ( PAY PER CLICK = una modalità di acquisto e pagamento della pubblicità sui motori di ricerca dove viene pagata al motore una commissione per ogni click su un annuncio messo nella prima pagina dei risultati ), una soluzione potrebbe essere aprire un portalino verticale insieme con gli altri albergatori locali.
 
Nelle piccole località coinvolgendo tutti gli albergatori, in quelle più grandi e conosciute “verticalizzando” ulteriormente il portale associando un gruppo di albergatori della stessa zona della città; vediamo insieme come.

Al giorno d’oggi la realizzazione tecnica ( software + grafica + hosting ) di un blog costa pochissimo, all’incirca quanto un gettone di presenza annuale in uno dei portali citati sopra. 

Un gruppo di albergatori, per esempio della zona terme di Riccione, piuttosto che del lago di Bracciano, oppure degli hotels vicino al mare di  Sanremo – potrebbero unirsi  in cooperativa dividendosi le spese per la realizzazione tecnica di un blog turistico, alla fine il costo di ogni quota per ogni associato sarebbe largamente al di sotto della spesa sostenuta ogni anno per la vetrina sul portale ( che comunque consiglio almeno inizialmente di mantenere ) e ciascuno di essi sarebbe proprietario di qualche cosa di tangibile a differenza della solita soluzione.

Associati in cooperativa potrebbero anche sostenere il costo per la consulenza di un seo ( SEO = esperto di posizionamento e internet marketing ) che si occuperebbe di guidare e organizzare il progetto.

Con questa semplice oraganizzazione cambierebbe completamente il loro approccio al web e di usare internet per il loro business.
Grazie al blog darebbero a l’utente la possibilità di diventare il protagonista, offrendogli l’opportunità di esplorare, commentare, generare contenuti, fare community.

Annalisa Ballaira in un articolo pubblicato sul blog di TSW e dal titolo Benvenuti nell’era del travel 2.0 lo scorso dicembre spiegava  come i navigatori stanno trasformando radicalmente il modo di impostare le loro vacanze.

La mera presenza in un portale verticale, seppur continua ad essere una delle migliori strategia per dare visibilità al turismo alberghiero, comincia a mio giudizio ad andare stretta ai navigatori alla ricerca di interazione.
Escludendo il fai da te, riunirsi in cooperativa per verticalizzare l’offerta è la soluzione che consiglio per il futuro ai “piccoli” albergatori.

Un blog, le mappe, le mash up (  MASH UP = Un sito o un’applicazione web di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti.
) e tutti gli strumenti 2.0 possono essere tranquillamente e a basso costo alla loro portata con questa semplice cooperazione. 

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2 Commenti


  1. Commento di Marco Dal Pozzo

    La proposta che fai è senza dubbio stimolante ma purtroppo mi sembra sia un’utopia.

    Almeno dalle mie parti (in Abruzzo) poter contare sulla sinergia è davvero difficile. Ho lavorato (principalmente come Web Marketer) in una Cooperativa di Servizi Turistici ed il mio lavoro è andato spesso anche oltre i confini dell’online: per lanciare l’offerta della Cooperativa e, conseguentemente, per qualificare ulteriormente i contenuti del Sito Internet, feci il giro di tutte le strutture della mia zona ma trovai poca collaborazione pur proponendo una visibilità gratutita (essendo appena nati non potevo chiedere soldi !)

    Gli albergatori e i ristoratori, o qualsiasi altro operatore Turistico, tendono a coltivare il proprio orticello. Spesso accontentandosi di quello che hanno in una “guerra tra poveri” che altro non fa che indebolire l’offerta complessiva.

    In barba a tutte le raccomandazioni di fare co-marketing da parte delle istituzioni che, evidentemente, dovrebbero agire in modo più deciso con l’obiettivo di formulare agli utenti un’offerta integrata.

    Questa è la mia testimonianza !


  2. Commento di Fabio Dell'Orto

    Una testimonianza che in effetti confermo, però fa parte del nostro lavoro di pionieri dell’internet marketing - perchè tali siamo - far cambiare queste abitudini.

    Cmq non posso darti torto.

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