Consulenza di web marketing alla “garibaldina”
Archiviato in: Web marketing il 4 Ottobre 2008 da Fabio Dell'OrtoSulla base della mia esperienza personale, ogni attività di web marketing è imprescindibile da alcune valutazioni oggettive; lo studio di fattibilità è una di queste.
Esso ha l’obiettivo di verificare la fattibilità dell’idea progettuale attraverso l’analisi delle diverse problematiche, anche perchè no di natura organizzativa.
Sui blog e nei forum che leggo ogni giorno, trovo quasi ed esclusivamente citazioni in merito alle attività di studio delle parole chiave ( un vero e proprio tormentone ) oppure di analisi della concorrenza, il tutto infarcito con paroloni che io per primo a volte mi chiedo quale significato hanno.
Le attività di studio indicate sopra sono estremamente importanti, ci mancherebbe, ma siamo veramente sicuri che sono sufficienti ?
Io credo che nella fase di startup di ogni nuovo progetto, sia il consulente di web marketing che il cliente, vengono investiti da una fortissima componente emozionale che rischia di spingerli verso la realizzazione di un progetto che potrebbe essere inadeguato e rivelarsi conseguentemente un fallimento.
Studiamo le parole chiave, studiamo i competitor; giusto, però non dimentichiamoci di studiare l’organizzazione dell’azienda oppure dell’attività del nostro cliente, chiedendoci se saranno in grado di far fronte all’offerta che si accingono a presentare su Internet !

Vi racconto una storia ( me la invento adesso ).
Gianni Del Vino produce dell’ottimo Chianti a San Casciano in Val di Pesa, i suoi clienti sono da sempre consumatori locali, il vino che egli produce è davvero di qualità, un giorno si chiede perchè non venderlo in tutto il mondo su Internet ?
Contatta il giovane e rampante search engine specialist che gli consiglia studi di parole chiavi, campagne sem in mezzo mondo… alla fine… lo studio del traffico che ho fatto caro Gianni , dice il consulente all’emozionatissimo viticultore, mi induce a consigliarti delle campagne PPC negli Stati Uniti, ho studiato il mercato americano e il Chianti insieme con il Chardonay sono i vini italiani più richiesti !
Scusate se mi intrometto Sig. Gianni; nella sua tenuta famigliare quanta gente parla inglese ? Siete in grado di rispondere a tutti i contatti che riceverete ? Mi scusi Sig. Gianni lei conosce tutti i vincoli che ci sono per esportare vini negli Stati Uniti ? Mi scusi Sig Gianni – quanto costa mandare un cartone di Chianti negli Stati Uniti; e se il cartone arrivasse con le bottiglie rotte ? Sig Gianni lei è assicurato ? Sig. Gianni ha fatto fare uno studio per appurare l’utile operativo necessario per vendere vino negli Stati Uniti ?
Mi fermo qui oppure devo continuare ? Questo è un esempio di consulenza di web marketing alla “garibaldina”.
Fabio
perdonami, ma non vedo il Garibaldi di turno. Mi paiono cose molto sensate quelle che hai detto.
Magari ho un concetto di Garibaldi diverso dal tuo
complimenti! non sai quanto hai ragione.
come dico nel post in firma il vostro settore ha bisogno di gente seria e preparata. sempre più attenta all’impresa ed alle sue dinamiche.
andrea
@Andrea
Perdonami sono lombardo e da noi si usa questo modo di dire quando si fa qualche cosa senza pensarci su troppo.
Ma credo sia un modo dire utilizzato anche in buona parte dello stivale.
@ Andrea ” Commercialista ”
Ho letto il tuo post; grazie per i complimenti.
Sono d’accordo, si ci sono troppi consulenti di web marketing che si preoccupano solo di annaffiare il loro orticello senza preoccuparsi di tutto il resto.
Stimare le potenzialità di un progetto è importante ed è un’attività dovuta al cliente che sta per metterci faccia e soldi, però lo studio dovrebbe andare oltre a quanto viene fatto solitamente da buona parte delle web agency.
Purtroppo Internet è “giovane” e lo sono buona parte dei ragazzi che si occupano di web marketing, molti di essi sono bravissimi ma non hanno esperienza gestionale, non sanno quali sono le metriche di un’azienda e soprattutto sottovalutano per inesperienza i problemi che potrebbe insorgere nell’evoluzione del progetto.
Io prima di essere consulente di web marketing di TriplaW sono analista programmatore di una SpA;pertanto conosco bene ( forse meglio del web marketing ) quali sono i problemi gestionali che ci sono ogni giorno all’interno di un’azienda.
Alle aziende non serve solo la consulenza marketing, gli servirebbe molto di più… è un discorso troppo lungo ed impegnativo per essere affrontato in un post di un blog !!!
Condivido. Il fatto che è che spesso il Web Marketing Specialist non ha la minima esperienza di marketing.
Spesso chi si occupa di Web Marketing è Web/Tech centrico e non ha la visione globale di quella che dovrebbe essere una strategia di marketing (io per prima sono spesso in difetto).
L’importante è spendere il budget. Del risultato poco importa e neanche il cliente sa quale dovrebbe essere il risultato e come dovrebbe essere misurato.
Il signor Gianni dovrebbe rendersi conto di non poter sostenere le conseguenze di una tale promozione, ma il pensiero di vendere vino all’estero lo esalta. Anzi, il sig. Gianni vuole essere primo su Google con la key “vino italiano”. Olé
Naturalmente non per tutti è così, ma a tale cliente tale specialista.
Io è da più di un anno che “resisto” alle richieste di un cliente che vuole aprirsi al mercato del resto dell’Europa.
Puntualmente gli domando: “Qualcuno di voi sa parlare inglese?”. La risposta è sempre la stessa, NO…
Ciao Fabio…
Un giorno uno alla stessa domanda mi rispose: “quando arriverà il primo ordine, assumerò una signorina che lo parli”.
Dieci minuti dopo avevo cancellato il suo nome dall’agenda e quando gli inviai il mio preventivo, il totale superava di molto molto molto i diecimila euro. Mi dissi che se dovevo fare un simili idiota lavoro, almeno che ne valesse la pena.
Inutile dire che rifiutò ed io tirai un sospiro di sollievo