Web Analytics e Turismo

Archiviato in: Web Analytics il 7 Maggio 2008 da Fabio Dell'Orto

In questi giorni sono stato impegnato nella ricerca di un Hotel dove trascorrere un paio di settimane di vacanza sull’adriatico nel mese di giugno; ovviamente ho fatto le mie ricerche su Google dove come puoi immaginare a farla da padrone nelle Serps sono i portali.

Web Analtytics e Turismo

Non intendo prendere in analisi l’usabilità di quest’ultimi, anche se in verità ce ne sarebbe bisogno, piuttosto desidero lanciare un SoS agli albergatori che attraverso i loro landing site a mio avviso vanificano buona parte degli investimenti fatti per avere visibilità attraverso il portale a cui sono affiliati, ma soprattutto non ne misurano il reale ritorno economico.

Il posizionamento sui motori di ricerca è importante ( anche se coraggiosamente e giustamente a mio avviso, questa mattina Fradefra lo ha “messo in discussione ” ); altrettanto importanti però sono le pagine del sito di destinazione.
Invece osservando i siti dell’indotto albeghiero della Riviera Adriatica sembrerebbe che non ci sia la dovuta attenzione verso questo fattore determinante per convertire la visita in una richiesta e succesivamente nella vendita di un pacchetto.

La maggior parte dei web site sono vecchi e decisamenti fattiscenti; attenzione ! Se sei un direttore d’albergo non devi scandalizzarti per quanto ho scritto poco sopra, aver definito vecchio un sito che ha 2 o 3 anni di vita ( come la maggior parte di quelli che ho visto ) non è affatto un’offesa avrei potuto scrivere di molto peggio, questo però è solo il primo errore.

Guardando il codice HTML, ne ho notato un ben più grave ! Buona parte dei siti non utilizzano programmi di Web Analytics, solo alcuni hanno dei programmi di statistica che immagino utilizzeranno per gongolarsi guardando il crescente numero di visitatori che ci sono nei loro siti; però tra questi quanti sono quelli che hanno richiesto informazioni oppure hanno prenotato una o più settimane di vacanza ? Quanti albergatori sono in grado di rispondere a questa domanda ?

Converrai con me che è molto importante, almeno quanto lo sono il posizionamento dei portali che mandano traffico dai motori di ricerca; il consiglio a questo punto nasce spontaneo, è importante per un albergo attivare una piattaforma di Web Analytics, solo in questo modo è possibile monitorare attentamente le attività di vendita e massimizzare efficacemente il ROI delle campagne sul portale oppure di altre…

Ogni centesimo speso per le tue campagne può dare una resa maggiore se misurata, non ha senso spendere ogni anno migliaia di euro se poi fai convergere le visite in siti di destinazione fattiscenti e di cui peggio ancora non puoi verificare i risultati !

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10 Commenti


  1. Commento di fradefra

    Bene Fabio, ora stiamo a vedere cosa dicono gli altri.
    Dopo tanti anni di “forza posizionamento”, ancora alcuni non lo credono importante, qualcuno comincia a dire che forse per essere veramente usato al meglio, serve qualcos’altro. Solo che questo “qualcos’altro” è ben più difficile da trovare :)


  2. Commento di SEo in abruzzo

    Fabio

    attenzione, perchè non avere del codice javascript che porta a web trends o a google analytics non è sinonimo di non avere una piattaforma di analisi alle spalle.
    Che poi questo nel 95% dei casi sia vero, è un’altra storia … ma ci stanno anche persone che studiano le statistiche utilizzando i cosiddetti dati RAW, cioè quelli che il server genera nei file di log, che sono poi gli stessi che una piattaforma di analisi recupera (per la seconda volta).


  3. Commento di Fabio Dell'Orto

    @seo in abruzzo

    Be certo, ho tenuto conto di questo, così come non ho passato al setaccio tutti gli alberghi della riviera romagnola.
    Diciamo però che mi sono fatto un quadro ragionevole e credo attendibile dell’attuale situazione.


  4. Commento di Mauro Calbi

    Ebbene sì. Sono un albergatore della Riviera adriatica. Sono uno dei primi ad avere un sito web. Già online dal 1999 quando ancora non c’era Google. Ho un sito…vecchio…forse. Ho le statistiche, le awstats che mi danno già qualche informazione utile. Poi ho aggiunto le Google Analytics, ma probabilmente le uso al 10% o forse meno. Perché non ho mai avuto il tempo di studiarmele a fondo. Per questo vorrei iscrivermi ai vostri corsi.

    Tuttavia tra i miei colleghi albergatori, sono ancora pochi quelli che si preoccupano delle statistiche e del ROI, quasi nessuno. Fino a poco tempo fa, si spendeva tanto nella stampa. Ora la crisi, li ha fatti puntare ad internet…soprattutto per il risparmio, non per migliorare l’efficacia dell’azione promozionale.
    Gli stessi comuni e uffici del turismo non hanno ancora capito né la convenienza, né il potere di uno strumento come internet. Si organizza la presenza in fiere, ma poi non si studia l’effettivo ritorno…tanto sono soldi pubblici, mi viene da pensare.

    Il posizionamento e le statistiche che ti aiutano a migliorare sono fondamentali. Purtroppo Google è sempre più incisivo (vedi i risultati locali) per cui per posizionarsi ora c’è bisogno di utilizzare altri mezzi, altre vie (dai video, al geotagging, ai blog ecc.).
    Non è più così facile come prima…quando sul web eravamo veramente pochi.


  5. Commento di fradefra

    Fabio, coi file di log che il server genera, molte analisi sono impossibili :)

    Dipende da cosa si studia. Ad esempio, coi soli file di log, non saprai mai nulla sul Visitatore.

    100 accessi che portano tutti lo stesso IP sul log, potrebbero essere semplicemente stati registrati a fronte di visite arrivate da una delle migliaia di aziende che in Italia escono in NAT (condivisione di IP)…
    Di esempi così se ne possono fare decine e decine, tutti per dire che il solo log va bene per fare analisi SEO, ma non certo analisi Web Marketing.

    Per inciso, anche coi biscottini non è che migliori moltissimo, ma almeno alcune cose si semplificano (ed altre si complicano).

    In sostanza, un sistema come Web Trends, ad esempio, ti consente di decidere per quali analisi partire dai log, per quali partire dai coockie, ecc. ecc.

    Vanno anche fatte altre considerazioni.
    Ci sono fenomeni non rilevabili ne coi log, nei coi biscottini. Se non hai inserito appositi TRAP nel software, non li rileverai mai.

    La Web Analytics non è solo controllo delle visite (sia sui log, sia coi javascript). Si va ben oltre.

    Per inciso, sono d’accordo col fatto che potrebbe non esserci uno dei soliti programmi standard, ma qualcosa deve pur esserci e non certo il software free in giro, così come lo stesso Google Analytics, che ha i suoi bei limiti (e non banali).


  6. Commento di Fabio Dell'Orto

    @fradefra

    Per quanto ne so, grazie a delle lunghe chiacchierate con gli albergatori della zona del lago d’orta, ci sono molte web agency della riviera che offono servizi in house di statistica.

    Credo che la maggior parte degli alberghi usano questo sistema, limitandosi come ho scritto nel post a gongolarsi il naturale e crescente numero di viste nulla di più.

    Se c’è chi fa analisi, sono in pochissimi.


  7. Commento di fradefra

    ops… ho sbagliato, ho scritto @Fabio, in realtà stavo rispondendo a SEo in abruzzo :)


  8. Commento di Fabio Dell'Orto

    @Mauro

    Grazie per il tuo contributo, ancora più importante, perchè scritto da un’operatore turistico della Riviera Adriatica.

    Quello che hai scritto, se può consolarti, succede anche da noi.

    Avendo un portale ( a breve pubblicheremo la nuova versione ) del Lago Maggiore e come cliente Feder Alberghi Vareese, sappiamo bene queste cose.

    Ritengo però che contano molto gli interlocutori che si interfacciano fra gli albergatori e “Internet”; per esempio sto osservando un crescente interesse da parte di Feder Alberghi Varese, tutto questo molto probabilmente per il dedizioso e paziente lavoro di alfabetizzazione svolto da Ugo Battagin a cui recentemente si è aggiunto Francesco Gori.

    Attorno al Vostro settore, gravitano ancora troppe agenzie e consulenti Old Style, oserei dire che salvo pochissimi casi, probabilmente si contano sulle punte della dita di una mano, nessuno di questi fa analisi.

    E scrivendo analisi mi riferisco a tutte quelle cose che ho scritto nel post ma non solo…


  9. Commento di Francesco Gori

    Mi inserisco in questa discussione… interessante perchè ci confrontiamo tra chi fa il seo, chi il markettaro e chi il cliente.

    Uno dei problemi della diffusione di massa della web analytics a mio parere è l’ignoranza di molte aziende che offrono questo servizio che nella maggioranza dei casi si limitano a monitorare/mostrare visite (senza specificarne la natura), fonti di traffico principali e, nel migliore dei casi, conversioni.

    Per quest’ultimo punto dico nel “migliore dei casi” in quanto gran parte delle piattaforme di statistica free, utilizzate dalle masse, non permettono nemmeno di tracciare la conversione. Molti si affidano agli strumenti AdWords, altri a tools esterni… in ogni caso manca una corretta aggregazione dei dati.

    In sostanza, le stesse agenzie di cui sopra offrono servizi di web analytics paragonabili alla gamma “Posizionamento 10 Chiavi Garantito” nell’ambito SEO.

    Per essere ancora più critici, la mancanza di analisi/studio/monitoraggio dell’attività promozionale sul web (in particolara gli studi che si fanno prima di lanciare campagne) rende inattendibile ogni strategia ben-pensata di web pubblicità, a mio parere.


  10. Commento di Fabio Dell'Orto

    @Francesco

    Grazie per il tuo contributo.

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