Turismo e Web Analytics: il caso LagoMaggiore.net

Archiviato in: Web Analytics il 16 Marzo 2008 da Francesco Gori

In vista del Corso su Google Analytics del 25/26 maggio continuiamo a parlare di web analytics e, ancora una volta, con un caso pratico da mostrarvi.

Questa volta non si tratta del piccolo sito del campeggio di provincia, ma di un portale turistico ben avviato, ben posizionato, con il suo traffico sotto controllo ma tanti punti interrogativi che solo con l’analisi possono essere chiariti.

Sto parlando di LagoMaggiore.net, sito ricco di contenuti, con un trend di visite numericamente soddisfacente e qualitativamente molto interessante. Vediamo in dettaglio le problematiche e come si è sviluppata parte dell’analisi.

L’approccio per analizzare il portale

L’esigenza di un intervento di web analytics per il sito in questione è nata a causa della necessità di fare un radicale re-styling: l’attuale portale è datato 2002 e a causa di vari problemi, negli ultimi tempi è stato poco aggiornato.

Obiettivo: studiare gli eventuali elementi di disturbo della navigazione e analizzare il target al fine di dare disposizioni per la realizzazione del nuovo CMS e della nuova architettura del portale.

Per fare questo, si è pensato di agire in questo modo:

  1. analisi delle fonti di traffico per iniziare a conoscere il target, le necessità e le lacune del portale in relazione a quanto individuato;
  2. analisi dell’efficacia delle pagine più importanti per individuare potenziali fenomeni negativi rispetto all’esperienza di navigazione;
  3. stesura di profili utente in base alle caratteristiche riscontrate;
  4. redazione di un documento con le specifiche operative, per lo sviluppo del nuovo gestionale.

Le fonti di traffico

Fonti di Traffico di LagoMaggiore.netCome mostrato dal grafico qui al lato il portalone gode di un ottimo flusso di traffico dai motori di ricerca (circa l’80% del traffico totale) così come anche il traffico diretto che staziona su buoni numeri (14% del traffico totale). Un po’ più deludente è la situazione dei referrer che si configurano come “ultima” fonte di traffico significativa.

Da dove partire? Naturalmente dal traffico proveniente dai motori di ricerca: l’analisi delle chiavi con cui gli utenti accedono al sito è un’operazione che ci permette di trovare molte informazioni interessanti sul target ed è per questo che la considero un buon primo punto di partenza.

Senza dilungarmi troppo in dettagli tecnici (a differenza dei miei precedenti post, in questo sarò più “strategico” che “tecnico”) l’analisi delle keyword ha sollevato un’importante problema, il cui studio è stato di aiuto per individuare le lacune più importanti del portale nonché un ottimo punto di partenza per l’individuazione dei profili utente.

Il problema del target

Analizzando le keyword, in particolare la frequenza di rimbalzo, abbiamo segmentato le chiavi di accesso al portale in due categorie (che corrispondono tra l’altro ai due profili di target):

  • Chiavi turistico-informative, ovvero tipiche di ricerche mirate al reperimento di informazioni sulla zona geografica d’interesse dell’utente che nel caso di LagoMaggiore.net presentano tutte una frequenza di rimbalzo elevata rispetto alla media.
  • Chiavi turistico-commerciali, ovvero tipiche di ricerca mirate al reperimento di informazioni su hotel, divertimenti e tutto quanto può interessare ad un utente che vuole prenotare una vacanza che presentano tutte una frequenza di rimbalzo in linea con la media.

Questa suddivisione ci ha portato, dopo ulteriori analisi e verifiche, a scoprire che tutte le pagine riferite alle località del Lago Maggiore sono ottimizzate per dare visibilità alle strutture turistiche, senza offrire un percorso logico e ricco di informazioni per chi volesse saperne di più sulla località stessa: in sostanza i contenuti si sono rivelati completamente disallineati rispetto a una parte del target di riferimento (precisamente quella turistico-informativa).

Prima cosa da fare quindi, pianificare un re-styling dei contenuti per sfruttare il buon posizionamento e soddisfare i bisogni del target “turistico-informativo”.

Un’analisi generica dei percorsi dei visitatori (usata come guida per identificare pagine ricche di problematiche) ci ha anche fatto notare che l’architettura “annidata” del portale rappresenta una problematica per la navigazione: gli utenti per raggiungere alcune informazioni importanti devono compiere troppi clic.

Conclusioni

La web analytics non limita a migliorare le performance di un sito concentrandosi solo sul concetto di conversione, ma permette attraverso analisi qualitative di scoprire trend veramente interessanti.

Nel caso spiegato in questo post, condurre un’analisi sul target ha permesso di definire un piano di lavoro nitido per lo sviluppo del nuovo portale: un punto di partenza perchè quanto sviluppato di nuovo, sarà sottoposto a test, per far “decidere” agli utenti la soluzione migliore.

I due tipi di target che siamo riusciti a classificare, serviranno invece da indicatori per la redazione di nuovi contenuti e per migliorare quelli esistenti.

Parallelamente, il quasi monopolio dei motori di ricerca come fonte di traffico, ci ha indotto a indirizzare la promozione del lancio del nuovo portale solo attraverso campagne e progetti offline, con l’obiettivo di migliorare la visibilità del marchio LagoMaggiore.net. In questo senso lavoreremo affinchè i nostri sforzi offline si ripercuotano anche in un miglioramento della Link Popularity naturale.

Una bella sfida, su cui vi terremo aggiornati! :D

3 Commenti


  1. Commento di fradefra

    Però starei attento ad un rischio.
    Se aumentate le pagine con contenuti informativi e le “linkate” meglio, c’è il rischio che il visitatore interessato ad informazioni non commerciali si navighi alla grande il sito, senza però essere interessato agli aspetti commerciali.

    Ciò potrebbe comportare:
    - notevole rumore di fondo su tutte le attività di web analytics;
    - falsa sensazione di interesse, in realtà spostata sulle informazioni non commerciali;
    - perdita di posizionamento del sito per le chiavi commerciali (visto che salirebbero le altre).

    Il miglioramento delle parti informative, quindi, deve essere accompagnato da un aumento almeno del doppio delle parti commerciali, pena l’eccessivo sbilanciamento.


  2. Commento di francesco gori

    Avevo già preso in considerazione questo aspetto e infatti abbiamo deciso di “privilegiare” le informazioni commerciali: in fondo l’obiettivo principale del portale è far prenotare un hotel!

    Le informazioni non commerciali, saranno presenti in una sezione “approfondimenti” o correlate geograficamente per il tipo di servizio ricercato dall’utente.

    Lavorando sul bilanciamento dei due tipi di contenuti (informativi/commerciali) spero di riuscire anche a farmi un’idea (approssimativissima..) su quanto concorrono i contenuti informativi nel generare una conversione.

    Ci sto lavorando… :D


  3. Commento di Posizionamento Hotel sui motori di ricerca; se io fossi un albergatore

    […] Dunque se io fossi un albergatore cercherei di realizzare delle mappe con i punti d’interesse del territorio, integrare Google Maps sul proprio sito è facile e gli darebbe valore aggiunto, lo stesso vale per mash up di immagini e video. Per poter gestire con efficacia qualsiasi campagna di marketing on line è fondamentale usare strumenti di web analytics, anche nel turismo questa disciplina è molto importante; in TriplaW lo sappiamo bene. […]

Lascia un commento