Social media optimization

Archiviato in: Social media optimization il 19 Settembre 2007 da Fabio Dell'Orto

La Social media optimization, identificata dai più esperti con l’acronimo SMO, sta riscontrando un crescente interesse da parte dei professionisti internet e i navigatori.

Social media optimization

Volendo Considerare la social media come una macrocategoria; essa conterrebbe tutte le applicazioni in grado di semplificare l’interazione e lo scambio di informazioni tra gli utenti , la rete e la vita reale; blog e servizi come per esempio digg, youtube… per citare i più famosi ne sono un esempio tangibile.

Navigando su internet, basta solo un po di pazienza per trovare facilmente social media in target con i nostri principali interessi; musica, sport, viaggi… ciascuno di essi con relative verticalizzazioni.

In questo scenario è palesemente prevedibile che in futuro ( è già realtà a mio avviso ) ognuno di questi siti potrebbe essere utilizzato per sviluppare accurate strategie di social media marketing e che assumeranno conseguentemente importanza le strategie di social media optimization.

E’ molto probabile, come scrissi durante l’estate, che presto alla classica consulenza di search engine marketing (SEM) si affiancherà la meno conosciuta ma in crescente ascesa social media optimization (SMO).

Loren Baker ha fatto una lista degli effetti prodotti dai social media per il ranking delle ricerche, la traduzione è tratta da un articolo di Marco Dal Pozzo sul suo blog.

(1) Indicizzazione più veloce - la segnalazione da parte degli Umani può essere più veloce di quella fatta dai Motori di Ricerca. Tanto per intenderci ho visto crescere fino a 30 su Sphinn le votazioni del post di Loren quando non era passata nemmeno un’ora dalla sua comparsa nel mio reader!
(2) Indicizzazione più profonda - la segnalazione manuale può far emergere articoli altrimenti non facilmente rintracciabili dai Motori.
(3) Definizione della qualità - il Motore di Ricerca non riesce a distinguere la qualità di un articolo come invece può fare un Umano
(4) Misura della qualità - la misura della qualità è il numero di segnalazioni ottenute da parte di utenti differenti
(5) Meta Data Esterni - le keyword e le descrizioni poste dagli utenti contestualmente alla segnalazione di un Sito in un Social Network definiscono in modo più obiettivo l’ambito del Sito rispetto a quanto potrebbe fare il suo possessore. Le keyword e le description degli utenti del Social Network potrebbero essere quindi utilizzate dai Motori per eseguire una più affidabile indicizzazione. Come dire: non utilizzare i meta interni della pagina ma quelli esterni forniti dalSocial Network!
(6) Co-Citazioni - la presenza del tagging obiettivo dei siti e degli articoli permette di creare degli ambienti di siti analoghi. Questa categorizzazione dei siti potrebbe aiutare i Motori di Ricerca ad eseguire un ranking relativo ad una specifica categoria.
(7) Numero dei voti - Maggiore è il numero di voti ricevuti da un articolo segnalato, maggiore è la sua importanza. Maggiore è il numero diSocial Network in cui l’Articolo vive, maggiore è il suo contenuto informativo. Quali migliori indicazioni per i Motori di Ricerca per unranking nelle SERP?
(8) Categorizzazione - in modo simile alle Co-Citazioni (precedente punto 6) la categorizzazione può indirizzare meglio il processo di ricerca da parte dei Motori.
(9) Commenti - il numero di commenti potrebbe essere rapportato al numero di voti. Maggiore è il rapporto tra commenti e voti ottenuti, maggiore è l’utilità dell’articolo.
(10) Siti Pertinenti - alcuni Social Network (Loren Baker cita Netscape e Techmeme) suggeriscono siti pertinenti agli articoli segnalati secondo un metodo che potrebbe essere preso in considerazione anche dai Motori di Ricerca.

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4 Commenti


  1. Commento di marco dal pozzo

    Grazie per la citazione Fabio!
    Penso che lo studio del fenomeno a partire dalle esperienze oltreoceano sia fondamentale. Ed e’ quello che mi sforzo di fare con un approccio il piu’ critico e attivo possibile ad ogni post che leggo ;-)


  2. Commento di Fabio Dell'Orto

    Grazie a te per la traduzione.


  3. Commento di Marco Dal Pozzo

    Beh, Fabio…
    diciamo che la traduzione è funzionale oltre che propedeutica ad uno studio già avviato.
    Da approfondire, ma avviato ;-)


  4. Commento di SMO: il SEO diventa social

    […] Credo che i miei primi avvistamenti del termine SMO (acronimo di Social Media Optimization) risalgano all’estate del 2006. Il 29 agosto dello scorso anno, su SearchEngineWatch.com compare infatti l’articolo Social Media Optimization: It’s Like SEO, For Social Sites che riprende quello che può essere considerato il primo post esaustivo sull’argomento: 5 Rules of Social Media Optimization (SMO). Queste prime “5 regole” sono col tempo divenute 17 (qui la traduzione in italiano delle prime 16), e negli ultimi mesi hanno iniziato ad approfondire l’argomento anche alcuni blog nostrani (vi cito 3 post: Social Media Optimization (SMO) - L’alleato del Search Engine Optimization (SEO), Social Networking e Motori di Ricerca. come Migliorerà il Ranking grazie al Social Bookmarking! e Social media optimization). […]

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