Professione Seo Specialist
Archiviato in: Pensieri di un Seo il 31 Luglio 2006 da Fabio Dell'Orto
Mi sono avvicinato alla SEO per gioco. Dopo una vita trascorsa a sviluppare, modificare, personalizzare software gestionali, circa quattro anni fa dopo aver portato a termine il progetto di migrazione del gestionale aziendale dalle vecchie Lire all’Euro mi ritrovai svuotato professionalmente e soprattutto molto stanco. Nell’azienda per la quale avevo lavorato fino a quel momento, mi rendevo conto che da lì in poi sarei stato molto meno oberato di quanto lo ero stato negli ultimi anni.
Il software aziendale sui cui verte ancora oggi l’attività gestionale era “nuovo di pacca”, tutto ormai, finalmente sembrava funzionare benissimo. Ma analizzando la situazione informatica aziendale mi resi conto che mancava ancora un tassello, il sito web!
Vi giuro che il primo pensiero fu di affidare il progetto ad una web agency, però quando l’amministratore mi disse che non aveva nessunissima intenzione di spendere un solo centesimo per internet, decisi di affrontare da solo l’avventura.
Non avevo, e continuo ancora oggi a non averne, una cultura grafica, non conoscevo una riga di codice html, php, asp ecc… Insomma partivo proprio da zero.
Il primo step fu registrare un dominio e attivare un servizio di hosting. Siccome l’azienda si chiama Gbianchi, la scelta fu Gbianchi.it . Le prime obbrobiose pagine del sito, furono partorite da una vecchia versione di frontpage trovata chissa dove. Ricordo che la home page assomigliava a Piccadilly Circus alle nove di sera, tante erano le gif animate che le avevo messo su, era una festa con tante luci e colori !
Fin da subito però la parte che mi incuriosiva maggiormente era come riuscire a dare visibilità al sito ( scusatemi solitamente non bestemio in pubblico ) e definire sito quella roba è una grave ingiuria. Ero convinto che se fossi riuscito a portare traffico, qualche richiesta sarebbe arrivata certamente. GBianchi è un cash & carry con un vastissimo assortimento di prodotti eno gastro alimentari e tutti noi siamo consapevoli quanto essi sono ricercati. Erano gli anni in cui Google cominciava ad essere il motore leader che è ancora oggi, e il mio piccolo progetto di visibilità prevedeva come strategia di posizionamento, di arrivare almeno nelle prime tre pagine con frasi strategiche in lingua italiana.
La scelta della lingua italiana era dovuta a due ragioni, la prima che non mi sentivo in grado di scrivere i contenuti necessari per posizionarsi in una lingua diversa dalla nostra, la seconda perchè ero convinto che in questo modo mi sarei potuto far trovare da tutti quegli italiani emigrati all’estero, diventati piccoli imprenditori aprendo ristoranti e pizzerie oppure negozi di prodotti tipici italiani. Grazie alla lettura di questa guida dedicata ai motori di ricerca, cominciai a vedere i primi incoraggianti risultati. Ai tempi i fattori on page, facevano la differenza e non mi fu particolarmente difficile continuare a scalare il ranking, e intanto arrivarono le prime richieste d’informazioni. L’ammistratore, che prima riteneva il progetto inutile decise allora di aiutarmi offrendomi la possibilità di partecipare ad un corso di ottimizzazione per i motori di ricerca, organizzato da Madri a Milano. Oggi a distanza di qualche anno continuo a lavorare nell’azienda anche se presto consulenza seo per altri progetti , il primo è ancora on line, ti mostro con una punta d’orgoglio uno dei migliori risultati cash & carry (Gbianchi.it). Intanto in questi anni la figura del SEO è cambiata radicalmente, quando cominciai i fattori on page facevano ancora la differenza, oggi a mio avviso non più !
Di recente su questo argomento Francesco De Francesco e Andrea Cappello hanno espresso i loro autorevoli giudizi, il primo su edit il secondo sul suo blog. Qualche giorno fa, ho scritto il mio in questo post sul forum GT, che ribadisco qui ! Un buon seo oggi deve avere competenza di scienza della comunicazione, di marketing, di umanistica, deve avere una certa proprietà di linguaggio per affrontare con autorevolezza i clienti e saper presentare i suoi progetti, deve saper scrivere, deve avere una sufficiente esperienza sistemistica, conosciere mode e tendenze della rete, insomma deve essere un manager completo.
Non è certamente il quadro che hanno in molti, non sono pochi a credere infatti che il SEO sia una sorta di “istrione del web”, in grado con degli espedienti di ingannare gli spider dei motori.
Ed è probabilmente per quest’ultima ragione, che tendenzialmente si fatica a digerire i costi di un progetto di posizionamento nei motori di ricerca.