La vera facciata del search marketing

Archiviato in: Pensieri di un Seo il 12 Dicembre 2007 da Fabio Dell'Orto

Ieri mi è stato detto che spendere migliaia di Euro per “aggiungere delle parole in un sito al fine di posizionarlo sui motori di ricerca”, queste sono le testuali parole utilizzate dalla mia interlocutrice, equivale a un furto; dunque visto che sono un ladro statemi alla larga ! Passano i mesi, cresce l’interesse verso il settore, il recente IAB FORUM ne è una tangibile testimonianza, però io ho la sensazione che ci sia ancora tanto da lavorare prima di riuscire a raccogliere maggiore considerazione da parte dell’utenza.

Search Evolution

Immagine di Identitycoach

C’è un crescente interesse verso il search engine marketing questo è innegabile però vi chiedo da parte di chi ? Alla domanda rispondo, di noi operatori del settore e di pochi altri. Non vorrei che si stessero confondendo le cose, le aziende si avvicinano sempre di più a Internet, d’accordo ma quali ? La nostra agenzia opera nel triangolo industriale è a stretto contatto con un nutrito gruppo di PMI, siamo stimati e conosciuti, abbiamo realizzato siti per aziende importanti e alcuni personaggi molto conosciuti, eppure ancora troppo spesso continuiamo a scontrarci con CEO con una visione del search marketing molto alla “garibaldina”.

A volte mi chiedo, non è che tutto l’interesse verso Internet, per noi player del search marketing si stia evolvendo soprattutto in forma indiretta ? Internet come strumento di servizio per lo scambio di informazioni e conoscenze è ormai un dato di fatto ! Il mondo del search marketing invece deve ancora uscire dalla sua nicchia.

E’ vero allo IAB, evento a cui ho partecipato e di cui non posso che parlare in termini positivi, c’erano 4 mila persone e 6 mila iscritti [ chiedo venia per l’errore avevo scritto 4 milioni e 6 milioni ], mi è sembrato però che la maggior parte erano operatori del settore; in definitiva la mia domanda provocatoria è: non è che ci facciamo le feste e ce le godiamo da soli ?

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9 Commenti


  1. Commento di Web-MA

    Guarda se ti può consolare una a me ha detto che una agenzia che li seguiva prima erano una manica di ladri perchè volevano essere pagati tutti gli anni.

    E dagli a fare esempi con le Pagine Gialel che pure li devi pagare per esserci tutti gli anni.

    E l’ultima a cui ho tentato di spiegare cosa fosse l’indicizzazione mi ha esordito “tanto ho il sito internet, basta che aprono Internet Explorer e mi trovano”. ALE’


  2. Commento di Fabio Dell'Orto

    Bella eheheh si potrebbe fare una raccolta con le “battute” più divertenti.


  3. Commento di nicfiab

    A me capita di vedere interesse da parte delle aziende al search marketing “applicato al loro settore”, visto dal punto di vista dei risultati.

    Cioè…

    ho visto che spesso il titolare di un’azienda conosce i suoi concorrenti su Google, i portali più diffusi nel suo settore, etc etc
    c’è meno interesse al tecnicismo specifico del search marketing, ma più interesse ai risultati tangibili che si possono ottenere, visti con gli occhi dell’azienda e del suo particolare settore.

    Per rispondere alla domanda: la festa dei tecnicismi del search è riservata agli esperti, la festa dei “risultati” sembrerebbe condivisibile con un ampio pubblico!

    Tutto un’altro capitolo merita il discorso “riconoscenza” da parte del cliente… anche quando predisponi una campagna web che commercialmente cambia la vita all’azienda, in alcuni casi la riconoscenza dura pochi mesi. Perchè alcuni clienti dopo un po’ percepiscono il risultato ottenuto come qualcosa di “dato per scontato”, e non tengono conto che per mantenerlo occorre lavoro, e che ogni mese su Google arrivano nuovi competitors a rendere più difficile il mercato.

    Infatti sarei curioso di sapere, nei progetti che richiedono pagamento ricorrente da parte del cliente, voi come vi regolate quando occorre l’evenienza di quei clienti che dopo un po’ diventano “irriconoscenti” del buon lavoro svolto…


  4. Commento di Luca

    Beh non tutti sono così… Chi la pensa in questo modo è bene che investa i suoi soldi nei peggiori modi possibili (leggi pagine gialle o simili).

    Ma c’è diverse persone che ci credono e che avanzano, conquistando posizioni che sarà poi difficile scalzare…

    Si è vero alla IAB eravamo tutti del settore Ok, ma per piazzare il nostro prodotto dobbiamo prima di tutto esserne pienamente convinti noi della sua bontà.


  5. Commento di SeoGM

    Fabio capita di incontrare gente di quel tipo facendo questo lavoro, ma ogniuno è libero di scegliere, se la tua interlocutrice ti ha detto quello significa che non ha capito nulla di internet e del mondo pubblicitario che gira intorno ad esso, non si rende conto che Google fattura miliardi di euro… e non credo siano tutti spesi da nostri colleghi…

    L’evidenza è quella dello IAB 2007 e quella di tutte le attività che si stanno affacciando con forte interesse sul web.

    Per personale esperienza ti posso dire che ci sono molti imprenditori con le idee chiare, anche gente che fino ad un anno fa non sapeva neanche cosa fosse adword… eppure oggi affidano promozioni di migliaia di euro al mese a professionisti come noi…

    Un motivo ci sarà pure…

    Un saluto! Adriano


  6. Commento di Gigi gUalandi

    Concordo pienamente con la tua analisi. Noi operiamo a Brescia, una città con una mentalità decisamente retrograda e ostile a qualsiasi tipo d’investimento in web marketing e comunicazione.

    E’ veramente difficile riuscire ad avviare progetti di ampio respiro in questo senso, chi però ha rischiato qualche hanno fa, ha raccolto e sta raccogliendo molti frutti… e ha abbandonato completamente Pagine Gialle, investendo i soldi risparmiati nel miglioramento della visibilità sui motori.


  7. Commento di marco dal pozzo

    Fabio,
    mi ritengo molto sensibile all’argomento e mi trovi d’accordissimo quando dici che l’interesse verso il SEM cresce soprattutto da parte di chi opera nel settore. Ne sono testimonianza i tantissimi ed interessantissimi blog in cui se ne parla. Per non parlare dei convegni, dei Camp, dei Forum etc…. Tutte occasioni di crescita professionale (oltre che umana!)

    Ma (ti) chiedo: c’e’ stato mai qualcuno che ha cercato di coinvolgere chi invece questi servizi li deve acquistare (per esigenze commerciali ovviamente)? Si e’ mai provato a far passare questi concetti in modo puramente didattico?

    Chi commenta i nostri blog? chi frequenta i Forum? chi va ai convegni?

    Penso che non ci si debba meravigliare piu’ di tanto se poi chi non ne sa niente non riesca a capire che per “farsi trovare su Google” c’e del lavoro da fare e che, ovviamente, tale lavoro vada ricompensato in modo adeguato.

    Credo che ci sia necessita’ di fare informazione! E che questa informazione sia fatta nelle sedi opportune. I nostri blog non sono nati per fare informazione a chi non ne sa niente ma per aggiornarsi continuamente ed i Forum poi ne sono una naturale estensione.

    Ci vuole certamente altro altro ;)


  8. Commento di Fabio Dell'Orto

    Marco,

    Concordo pienamente, nel 2008 ho chiesto tassativamente ai miei collaboratori di aiutarmi a realizzare degli eventi espressamente dedicati ai CEO e imprendotori per sensibilizzarli e indurli ad investire nel search marketing.

    Di sistemi per farlo ce ne sono tantissimi, quasi nessuno lo fa e questo è un grosso errore.


  9. Commento di Evviva la codivisione Evviva L’open Source

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