Breve disamina sul comportamento degli utenti nei circuiti stampa
Archiviato in: Pensieri di un Seo il 19 Marzo 2008 da Fabio Dell'OrtoIn attesa di conoscere le regole studiate da Fradefra per la moderazione del nuovo circuito di comunicati stampa strillovolante, oggi mi è venuta voglia di scrivere una breve disamina riguardante il comportamento degli utenti che scrivono sui circuiti stampa online italiani.

Come moderatore di www.writechannel.com ho imparato innanzitutto che moltissimi utenti non hanno ancora capito che un comunicato stampa non deve essere scritto per incrementare la link popularity del sito di destinazione.
“Impastare quattro paragrafi” per cercare di farseli pubblicare in un circuito stampa fa più male che bene sia per la tanto agognata popolarità del sito citato che di quello che lo ospita; Haimè !
Se ti riconosci fra questi utenti e non riesci a farne a meno ti consiglio di provarci nei siti di article marketing, dove seppur i contenuti che spesso modero non meriterebbero comunque di stare, perlomeno sarebbero meno lontani dall’obiettivo del sito ospitante e più vicini al tuo.
Ogni giorno ricevo circa 20 articoli, di questi più della metà non vengono pubblicati in quanto sono il meglio del peggio che si potrebbe fare, se gli autori mi chiedessero di mettere direttamente il link probabilmente farebbero una più bella figura, gli altri vengono pubblicati però con tutto il rispetto per chi li scrive, non più di un paio al giorno possono fregiarsi della definizione canonica di comunicato stampa.
Essi infatti sono soprattutto degli “article marketing”, virgoletto perchè il vero AM è un’altra cosa; e ogni volta mi chiedo, ma cribbio perchè li mandate a noi ? Ci sono dei siti di article marketing dove sortirebbe probabilmente gli effetti che desiderate.
A me hanno insegnato che scrivere un Comunicato Stampa significa comunicare brevemente una notizia, un evento, un nuovo prodotto… per rimandare il lettore o meglio ancora un giornalista ad una pagina di destinazione ufficiale dove egli troverà tutte le informazioni.
In questo modo:
- fareste del bene al circuito stampa a cui il buon motorone sarebbe grato di esistere;
- il sito di destinazione si gioverebbe del più importante benificio che il sistema di divulgazione di comunicati stampa gli può offire ai fini SEO; il traffico;
- se il lettore è un giornalista la notizia verrebbe riportata su altri siti ( immagina gli effetti SEO ).
Io credo che quando gli amici divulgatori di “comunicati” riusciranno a capire questa banale differenza, automaticamente ai circuiti stampa verrà riconosciuta maggiore autorevolezza e pertanto anche il tanto agognato backlink da questi siti probabilmente tornerebbe ad avere un certo valore; o no ?.
Tags: circuiti stampa, comunicati stampa
Sai, credo di aver fatto parte (ma forse ne faccio parte tutt’ora) della schiera di utenti che impasta (forse a volte impasto bene) “quattro paragrafi” per fare link popularity…
So di sbagliare, sia dal punto di vista mentale che dal punto di vista pratico, ma purtroppo (e sottolineo il purtroppo) in Italia non si fa una vera distinzione fra AM e CS per SEO (e sottolineo per SEO).
I veri CS, non quelli SEO, ma quelli usati dai giornalisti per attingere notizie da serbatoi comuni, non sono fatti per la link popularity.
I più famosi circuiti di CS italiani invece servono solo a quello; di sicuro c’è stato un errore di impostazione iniziale. Ti dirò di più: probabilmente non è stato una disattenzione, sicuramente ha reso più un tale atteggiamento di un eventuale rigidità nella pubblicazione di contenuti.
Sfortunatamente il SEO è come una zecca: quando trova terreno fertile si attacca e comincia a suggere; non appena il nutrimento comincia a scarseggiare trasloca alla ricerca di nuovo sangue da spremere.
E’ triste, ma è la verità.
Il discorso potrebbe continuare, ma mi rendo conto che rischio di divenire logorroico.
Concludo con la speranza (ma forze è una certezza) che strillovolante porterà un po’ d’aria fresca.
Intanto vorrei anticiparvi una delle regole di Strillovolante, ma regola interna, non esterna.
Il redattore che rifiuta un comunicato stampa, dovrà chiamare chi l’ha scritto e spiegargli per quali motivi lo rifiutiamo, in modo dettagliato e dandone tutte le motivazioni e spiegazioni.
Sono convinto del fatto che molti scrivono male i comunicati stampa solo perché non sanno come si scrivano e non hanno tempo e voglia di leggersi le guide.
Confidiamo, quindi, nel fatto che dopo una dettagliata spiegazione, alcuni (speriamo tanti) capiranno e scriveranno meglio i successivi.
A me, per esempio, spesso rifiutano i CS, ma non mi spiegano mai perché o mi rimandano alle guide del sito. Io ci vado, leggo, ma mi pare tutto in ordine. La cosa mi dà così fastidio, che poi smetto di inviarli a quel sito.
Staremo a vedere.
Come regola esterna, invece, ci sarà il fatto che si potranno mettere link, che saranno, udite udite, senza il no-follow.
Sì, lo so, si scatenna la rissa