Bow Tie Theory Consigli e Considerazioni Per I Tuoi Progetti Web
Archiviato in: Pensieri di un Seo il 15 Dicembre 2006 da Fabio Dell'Orto
La Bow Tie Theory è una teoria non nuova sulla composizione dello spazio web, secondo cui il web è un spazio fatto a forma di fiocco.
Io l’ho scoperta grazie ad uno dei più autorevoli seo specialist italiani Sante J. Achille che ne diede una dettagliata spiegazione nelle slide rilasciate in occasione del SES di Milano dell’aprile scorso.
La teoria è molto complessa, essa divide il web in quattro aree fondamentali, esattamente come potete vedere nell’immagine.
1. Il nodo centrale, detto core, rappresenta circa un terzo di tutti i servizi web presenti in rete e sono siti web fortemente interconnessi tra di loro.
2. La zona indicata con il nome origination è composta da siti dai quali hanno inizio molte sessioni di navigazione ma a cui gli utenti raramente approdano da core dove non si trovano back link a questi siti che possiamo definire periferici.
3. Ci sono i siti dell’area ternination che trovano link dal core na che non offono link al core.
4. Web site identificati come disconnected che sono connessi alla periferia del web ( zone origination oppure termination ) a cui non è possibile accedere dal core.
Tutto questo per trasmetterti quello che dovrà essere lo spirito di ogni progetto seo; arrivare al centro, al core del web !
Arrivarci non è facile; dovrai seguire un percorso difficile e tortuoso rispettando i principi fondamentali che governano l’accesso e il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca.
Chi scrive le righe che stai leggendo, da qualche tempo (non molto in verità) sta cercando di farlo in maniera etica, certo che alla fine è il sistema migliore e il più veloce.
Sante che mi ha dato lo spunto necessario per scrivere questo articolo, paragona un progetto di posizionamento a una maratona durante la quale vedrai altri passarti davanti, per poi superarli in un altro momento; una metafora che serve per farti capire quanto i posizionamenti siano suscettibili di modifiche e variazioni repentine.
Non devi demotivarti quando vedrai il tuo competitor “sorpassarti”, devi invece perseverare nella ricerca di nuove idee da offrire al tuo target.
I motori di ricerca e soprattutto il motorone californiano sono diventati meritocratici, ce lo ha confermato Elena Farinelli in questo splendido articolo, attraverso il quale ci ha voluto spiegare il grande successo che ha riscosso il suo blog dedicato alla sua città, Firenze; e tutto questo senza forzature solo ed esclusivamente con la sua volontà e la passione per il suo lavoro.
Io credo fortemente in una cosa; oggi per costruire un progetto web di successo, come nella vita reale, serve soprattutto spirito d’iniziativa, avere l’idea giusta e la volontà di metterla in pratica.
Credo sia lo stesso spirito che ha spinto Tsw in questo progetto denominato progetti di rete; una sorta di laboratorio di idee per incoraggiare e stimolare nuove iniziative e per far crescere progetti nuovi ed interessanti.
Vedi tutto nasce da un’idea, dall’iniziativa, dalla volontà di fare; sono certo che di “progetti in rete” se ne parlerà molto in futuro, il web e i risultati dei motori di ricerca offrono tante opportunità e risultati la cosa più importante e saperle sviluppare ergendosi tra i più interessanti !
Il web è un luogo in cui la distanza tra le idee e la realtà non è assolutamente differente rispetto alla vita reale, per avere successo servono impegno e capacità, come ho scritto su questo blog tempo fa, internet non è la panacea in grado guarire il nostro traballante status sociale… bisogna farsi “il culo”, lavorare davanti ad uno schermo per 12/13… ore al giorno.
Chiedi a Giorgo Taverniti, ideatore della più importante comunity web dedicata al webmarketing quante ore al giorno lavora ! Oppure quanto tempo dedicata a pensare iniziative, progetti, convegni… Ti risponderà sempre, probabilmente anche quando mangia o dorme.
Alle idee, infine aggiungo e consiglio, di lavorare con trasparenza senza ostentare trucchi di basso livello, soprattutto con i motori di ricerca, credimi non servono più a nulla, quei pochi che restano sempre che ce siano ancora - hanno le “ore contate”, l’altro giorno ti ho scritto un esempio per spiegarti quanto sia facile perdere punti della tua patente seo.