I sondaggi di Facebook

Archiviato in Web marketing il 20-Ott-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: | 2 commenti

Mentre negli Stati Uniti e nel resto del mondo cresce la febbre per le ormai prossime elezioni presidenziali, gli utenti di Facebook  hanno già scelto da tempo il loro candidato preferito; attraverso i sondaggi lanciati su Facebook, Barack Obama a colpi di click  ne uscirebbe infatti  come il vincitore.

Ieri pomeriggio dopo essermi rilassato facendo il mio sport preferito, guardare sky calcio show “stravaccato” sul divano, questa notizia mi ha spinto a riflettere su questa funzione di facebook, giungendo alla conclusione che i sondaggi potrebbero diventare un ottimo sistema d’analisi per verificare le opinioni dei consumatori da parte delle aziende e in particolare per le medie imprese che fino a poco tempo fa non avrebbero mai immaginato di poterlo farlo sfruttando un bacino d’utenza così significativo.

Fare sondaggi on line non è certo una novità assoluta, la caratteristica più importante offerta da Facebook è data a mio avviso dal numero degli utenti da cui si possono ricevere le risposte alle nostre domande, se il pool è inserito in gruppo verticale ancora di più, alla fine del post vi spiego perchè.

Prima qualche numero, raccolto pochi minuti fa su I-Dome;
 
In Italia è sempre più amato con una crescita del 961% in un anno. Sono più di un milione, per l’esattezza 1.369.000, a poter essere definiti suoi visitatori unici. E si parla solo del mese d’agosto.
Per i numeri assoluti  My Space (2.180.000 visitatori unici ad agosto ) risulta ancora leader, ma la sua crescita si è assestata su un positivo ma più contenuto 62%.
A Facebook  anche il primato per crescita di iscritti 135% in più di utenti.  

Sarò franco non ho la ricetta giusta per realizzare un sondaggio di marketing professionale, probabilmente perchè non ho mai lavorato  a stretto contatto con degli chef specializzati in questi piatti, però ragionevolmente mi viene da pensare  che  creare un questionario per realizzare dei test di marketing e reperire informazioni di mercato è molto difficile poiché ci si scontra con la soggettività e la suscettibilità degli intervistati.

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Qualche chiacchiera su Facebook

Archiviato in Pensieri di un Seo il 15-Ott-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: | 10 commenti

Nel nostro paese c’è crescente curiosità ed interesse per Facebook il social network  ideato nel 2004 da  Mark Zuckerberg ; diventato il più giovane miliardario del mondo grazie a questa sua creatura che doveva essere uno strumento per far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo e diventato invece in breve tempo un autentico fenomeno multimediale. 

A dimostrazione della sua popolarità leggevo ieri a pranzo su un quotidiano che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ben 330 Fake.
Un fenomeno che negli Stati Uniti è numericamente ancora più alto, le percentuali di identità false oscillerebbero infatti fra il 20 e il 40%.

Non ho ancora stretto “rapporti confidenziali” con Facebook, sono tendenzialmente “vergognoso”,  la traduzione della sua definizione è “il libro delle facce” e nel mio profilo fino a questo momento non ho ancora caricato una mia foto !
Nella simpatica touchgraph photos creata da Francesco Iamurri con alcuni esponenti della “SEO/SEM_sfera italiana” sono l’unico senza faccia nel libro delle facce !

In questi giorni però aldila del mio ancora  malconcio e trasandato profilo su Facebook  ho cominciato a chiedermi seriamente: se Facebook cresce ogni giorno sempre di più e diventa sempre più un luogo dove è possibile replicare molti degli aspetti della vita di tutti i giorni, Facebook può essere anche uno strumento di marketing ?

La maggior parte dei consulenti di web marketing ( ci sono pure io ) non ha un quadro ragionevole delle opportunità di marketing che questo mezzo può offrire, anche se a mio parere Facebook ha un grosso potenziale inespresso per le imprese e gli imprenditori alla ricerca di traffico mirato.

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Blacklist - Cosa Fare ? Come Comportarsi ?

Archiviato in Pensieri di un Seo il 09-Ott-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: | 3 commenti

Le blacklist ! Tutti noi sappiamo ( più o meno; forse meno che più ) cosa sono, le temiamo, ma non abbiamo mai pensato che un giorno ci potrebbe finire il nostro sito.
Un po come le disgrazie; quando le ascoltiamo alla TV oppure leggiamo i giornali ci incuriosiscono, però mai e poi mai proviamo a pensare che un giorno potrebbe succederci la stessa cosa.

Blacklist

Non sono un esperto in materia, dunque lungi da me l’intenzione di fare il “sapientone”,  scrivo questo breve post per dare un piccolo contributo a coloro che si sono ritrovati il loro server oppure il dominio E/o indirizzo IP in una blacklist.
 
Cominciamo dando ad esse una definizione; le blacklist sono anche dette blocklist, blackhole list, bulkfolder.
Nelle blacklist ci sono informazioni, come ho scritto poco sopra, su host, domini e/o indirizzi Ip con problemi di spam oppure altre volte affetti da cattive configurazioni. 

Come accorgersi se siamo finiti in una blacklist ?

E’ relativamente semplice, è sufficiente controllare con ragionevole attenzione le email che ci segnalano dei “problemi”; si proprio quelle che generalmente per “non saper ne leggere ne scrivere” mettiamo nella posta eliminata senza pensarci troppo.
Alle principali Blacklist internazionali fanno riferimento i principali ISP italiani (Libero, Tiscali, Hotmail, Virgilio, Alice, Katamail… ) essi filtrano gli IP del traffico in entrata per garantire la sicurezza dei loro utenti; se il nostro dominio oppure l’indirizzo IP del nostro server sono stati segnalati in una di esse, chi ha scritto una mail riceverà nel suo client di posta una mail per notificargli che il suo messaggio di posta elettronica non è stato recapitato al destinatario perchè il dominio oppure l’ IP del mittente sono finiti in una blacklist; queste email sono in Inglese e vengono spesso ignorate dagli utenti meno esperti .
E’ sufficiente sensibilizzare gli utenti pregandoli di leggere tutte le mail che segnalano degli errori o tuttalpiù di inoltrarle a un responsabile.

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Consulenza di web marketing alla “garibaldina”

Archiviato in Web marketing il 04-Ott-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: | 8 commenti

Sulla base della mia esperienza personale, ogni attività di web marketing è imprescindibile da alcune valutazioni oggettive; lo studio di fattibilità è una di queste.

Esso ha l’obiettivo di verificare la fattibilità dell’idea progettuale attraverso l’analisi delle diverse problematiche, anche perchè no di natura organizzativa.
Sui blog e nei forum che leggo ogni giorno, trovo quasi ed esclusivamente citazioni in merito alle attività di studio delle parole chiave ( un vero e proprio tormentone ) oppure di analisi della concorrenza, il tutto infarcito con paroloni che io per primo a volte mi chiedo quale significato hanno.

Le attività di studio indicate sopra sono estremamente importanti, ci mancherebbe, ma siamo veramente sicuri che sono sufficienti ?

Io credo che nella fase di startup di ogni  nuovo progetto, sia il consulente di web marketing che il cliente, vengono investiti da una fortissima componente emozionale che rischia di spingerli  verso la realizzazione di un progetto che potrebbe essere inadeguato e rivelarsi conseguentemente un fallimento.

Studiamo le parole chiave, studiamo i competitor; giusto, però non dimentichiamoci di studiare l’organizzazione dell’azienda oppure dell’attività del nostro cliente, chiedendoci se saranno in grado di far fronte all’offerta che si accingono a presentare su Internet !

Consulenza di web marketing alla

Vi racconto una storia ( me la invento adesso ).  

Gianni Del Vino produce dell’ottimo Chianti a San Casciano in Val di Pesa, i suoi clienti sono da sempre consumatori locali, il vino che egli produce è davvero di qualità, un giorno si chiede perchè non venderlo in tutto il mondo su Internet ?

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Url Dinamici Vs Url Statici

Archiviato in Posizionamento su Google il 24-Set-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: | 1 commento

Juliane Stiller e Kaspar Szymanski del Search Quality Team di Google, lunedì hanno fatto chiarezza su uno tra gli argomenti più dibattuti fra i SEO; per Google sono meglio gli URL dinamici oppure quelli statici ?

In questi anni non c’era mai stata una presa di posizione ufficiale da parte del motorone californiano pertanto il fatto che due suoi esponenti hanno sciolto questa diatriba direttamente sul blog ufficiale di Google farà sicuramente scalpore, visto soprattutto quanto essi hanno scritto ! 

Dunque amici, se avete dei siti con url dinamici con un numero di parametri “ragionevole” potete tranquillamente evitare i noiosi grattacapi che storicamente questa conversione provocherebbe; ma non solo… Juliane e Kaspar hanno sottolineato che è addirittura preferibile continuare con le vecchie URL statiche. 

Nelle serp i vantaggi degli URL dinamici VS quelli statici sono pochissimi, lato SEO sembrerebbe non essercene, ci sono dei vantaggi nella percentuale di clickthrough e per la facilità d’analisi con i software di web analytics ( questo lo aggiungo io ).

Scrivevo sopra che c’è una cosa che farà scalpore fra le cose che hanno dichiarato i due esponenti di Google; ci sarebbe un “problema” usando URL riscritti, il documento è raggiungibile dallo spider con URL differenti e questa cosa potrebbe confondere il “ragno”. 

Io sono dello stesso avviso di Tiziano Fogliata che stamane su motoricerca.net ha commentato nel seguente modo: 

Chi adotta delle regole di riscrittura degli URL dovrebbe tornare indietro e modificare tutto? Chi si vuole avventurare in quest’impresa dovrebbe certamente prestare attenzione ad adottare redirect di tipo 301 dai vecchi ai nuovi URL ma il punto è: ne vale veramente la pena? Sinceramente non credo. Se il vostro sito viene correttamente indicizzato non c’è alcuna ragione di abbandonare da un giorno all’altro le regole di URL rewriting per tornare al sistema dinamico. Se invece state iniziando un nuovo sito, probabilmente potreste partire direttamente con gli URL dinamici ed avere un problema in meno al quale pensare.


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