White Hat Seo By Progetto Seo
Recentemente sono comparse nei blog seo, molte liste, con i principali fattori che decretano il posizionamento nei motori di ricerca.
Solitamente vengono chiamate White hat seo, se sviluppate utilizzando fattori seo “etici”, Black hat seo se il contrario.
Ce ne sono alcune che non condivido, altre di più; alcuni colleghi le hanno scritte di loro pugno, altri hanno tradotto in italiano alcune di esse pubblicate da seo americani.
Quella che segue è la mia ! Naturalmente frutto della mia esperienza sul campo e dai risultati ottenuti con i siti che curo.
L’ho pensata sotto forma di top ten ( … a proposito colgo l’occasione per ricordarti che sta per tornare su queste pagine la hit parade del webmarketing ), i dieci fattori sono ovviamente in ordine di importanza.
White Hat Seo Progetto Seo:
1. Il titolo, breve e in topic con il contenuto del meta description e la prima parte del contenuto nel body.
2. Anzianità del sito, il cosiddetto age factor, importantissimo per Google e Yahoo.
3. Divulgazione comunicati stampa e articoli con contenuti unici.
4. La trusterizzazione del web site ( autorevolezza dei siti che linkano il sito, dmoz e directory yahoo very important ! Ma non solo loro naturalmente)
5. La tematizzazione estrema del sito ( solo contenuti a tema e/oppure correlati ad esso ).
6. La frequenza di aggiornamento dei contenuti
7. La presenza delle keyword nelle url e in topic con i contenuti del meta description e del titolo.
8. Assenza o quasi di outbound links off topic.
9. Unicità dei contenuti.
10. Prominenza e Prossimità delle keywords nei testi.
Technorati Tag: Seo, White Hat Seo


20 Febbraio 2007, ore 11:53
[...] Dopo aver pubblicato la white hat seo con i dieci fattori più importanti per scalare il ranking dei motori di ricerca, oggi vi presento i dieci fattori più negativi. Attenzione !!! Non è una Black hat seo, solo una lista ragionata con i dieci elementi che più di altri concorrerebbero per sancire l’insuccesso di un qualunque progetto seo. 1. Inserire delle door page nel tuo web site (porta al ban del sito) 2. Fare uso di testo nascosto, attraverso css o altri sistemi (porta al ban del sito) 3. Fare cloaking (porta al ban del sito) 4. Sviluppare gruppi di pagine con una similarità maggiore del 60% ( porta al ban del sito ) 5. Inserire il sito in circuiti automatici di scambio links ( porta al ban e/o forti penalizzazioni ) 6. Fare pagine con lo stesso titolo ( penalizza le performance del sito ) 7. Fare pagine senza meta tag description oppure tutti uguali ( penalizza le performance del sito ) 8. Fare un uso ostentato di Flash ( penalizza le performance del sito ) 9. Linkare molti siti non a tema con il tuo web site, specie dalla home page ( porta forti penalizzazioni ) 10. Sviluppare molti domini di terzo livello con scarsissimi contenuti. [...]
26 Febbraio 2007, ore 11:15
[...] Il meta tag description è uno tra i fattori seo che più mi appassionano. Lo testimonia l’importanza che ho attribuito al meta nella mia white hat seo e la frequenza con cui periodicamente riprendo l’argomento in questo blog. Ieri sul forum GT è stata aperta una nuova discussione da titolo: calo di indicizzazione, possibile causa il meta tag description ? Toniello, il forumista autore del 3d, riportava la sua preoccupazione per il suo sito web in quanto gli è stato detto che google considera pagine duplicate quelle con una descrizione simile e molto corta ( non è esattamente così ma concordo ). La domanda ha scatenato una serie di risposte, alcune scritte da seo estremamente autorevoli come per esempio Pieropan; egli asserisce che il meta tag description non ha nessuna influenza diretta sul posizionamento nei motori di ricerca, ma solamente sui click, se ben fatto e attrattivo. Secondo Lowlevel i contenuti del meta tag description non vengono indicizzati da google, essi però rientrano tra i contenuti che google tiene in considerazione nel calcolo della similarità delle pagine ( vero ma non solo…. ). Più incerta dei precedenti, la testimonianza portata dal forumista Ellegi; egli ha riscontrato sensibili miglioramenti nel posizionamento di pagine a cui aveva attribuito dei contenuti unici e performanti al meta tag description. Decisamente favorevole circa l’importanza del meta è Lukas che ha quotato e “bachettato” l’intervento di Pieropan. Tra i 4 autorevoli interventi, quello di Lukas, seppur egli non ha giustificato direttamente le ragioni che lo hanno spinto a smentire categoricamente Pieropan autore della frase [ il meta tag description non ha alcuna inflenza sul posizionamento ] è quello con cui mi trovo più d’accordo. Come ho già scritto molte altre volte su progetto seo, la description se saggiamente contestualizzata con i contenuti del title, della url della pagina, e dei contenuti della first istance porta sensibili miglioramenti nel ranking di google ! [...]