The Long Tail La Lunga Coda

Archiviato in: Motori Di Ricerca il 5 Luglio 2007 da Fabio Dell'Orto

The Long Tail = La Lunga CodaL’espressione the long tail che tradotto in italiano significa la lunga coda è stata introdotta da Chris Anderson nel 2004  in un articolo da egli scritto sul Wired  Magazine; venne coniata dall’autore per spiegare come sia possibile in molti casi, che gli eventi poco frequenti ( rappresentati dalla porzione gialla della curva ) – appunto la coda lunga – possono cumulativamente superare in numero o importanza la porzione iniziale della curva definita come testa.

La lunga coda, grazie all’articolo, a cui ha fatto seguito la nascita di uno dei blog più importanti del wordwildweb ( www.thelongtail.com/ ) si sta oggi imponendo come un innovativo sistema per regolare il sistema distributivo.

La crescente diffusione di internet non ha fatto altro che avvalorare la teoria di Chris Anderson; la possibilità di gestire virtualmente un catalogo rendendolo illimitato ha infatti rivoluzionato i modelli economici precedenti.

Ne è un esempio la vendita on line di libri, gestendo un catalogo virtuale, vendendo pochissime copie di migliaia di titoli si possono comunque fare dei rispettabili volumi di ricavi e questo è più redditizio che  vendere migliaia di copie di pochi titoli.

Dunque secondo questa teoria, riuscire a gestire un catalogo virtuale, composto da N referenze di nicchia stai certo che ti offrirebbe grandi opportunità, queste nicchie costituiscono la lunga coda e da sempre e caratteristicamente sono state trascurate in favore della piccola testa ( la porzione in rosso ) dei prodotti di massa.

Volendo the long tail  può essere applicata a quasi tutto non credi ? Lo stesso concetto potrebbe essere applicato per esempio alla televisione, dove i canali generalisti la fanno ancora da padroni grazie ai loro grandi e importanti indici di ascolto, che però con l’aumentare dei canali digitali di nicchia alla lunga potranno, sommando il numero dei telespettatori, superare quelli delle tv generaliste.

In questo contesto anche i motori di ricerca e le milioni di ricerche che vengono effettuate ogni giorno, possono diventare un importante sistema per far lievitare il numero di visitatori del tuo sito.

Della teoria della lunga coda applicata in questo contesto ne parlavo qualche giorno fa con un albergatore di Milano Marittima, però il sistema può essere applicato per molti settori e proprio stamani l’ho proposto a un nostro cliente che opera nel settore dei metalli preziosi.

Vediamo insieme come applicare la long tail alla keyword topic Hotel Milano Marittima !

Raggiungere la prima pagina di Google con questa frase strategica estremamente competitiva sarebbe molto difficile, la long tail della keyphrase però offre una lunga serie di alternative molto meno impegnative e che potrebbero comunque portare visitatori sul sito dell’albergatore, eccone alcune:

Hotel Milano Marittima con piscina
Hotel vicino al mare Milano Marittima
Hotel mare e pineta Milano Marittima
Hotel 3 stelle Milano Marittima
Hotel Milano Marittima vicino al centro

Per queste frasi strategiche alternative sarebbe necessario uno sforzo inferiore per posizionarle, inoltre a mio avviso sono molto più targhetizzate.
L’amico albergatore pensandoci bene, si renderà conto che alla fine il navigatore che ricerca hotel Milano Marittima,  non ha le idee chiare circa l’hotel dove vorrà soggiornare; a differenza di colui che ricerca sul motore hotel Milano Marittima vicino al mare…. egli vuole un hotel con questa caratteristica se l’hotel è in grado di soddisfare la sua richiesta sarà un passo avanti ! 

Qualche settimana fa in occasione del SES di Milano, Susan Geraeds di www.venere.com/ ha spiegato che il traffico generato da queste frasi strategiche per il turismo, generano il 60% del totale del traffico di Venere.

Per espandere le parole chiavi della long tail, Susan ha suggerito un sistema che ho immediatamente testato e che  ha subito prodotto buoni risultati, vediamolo insieme:

Guardare i risultati su google per le nostre top keywords ( Hotel Milano Marittima ) e estrarre il testo dei primi 5 – 10 risultati, eliminare “stop words” (di, da , e , è, ecc.) e altre parole comuni, documentare il tutto in un glossario di parole singole o coppie di parole, usare le parole ottenute nel contenuto delle pagina esistenti e integrarle nelle campagne PPC; oppure aggiungo io, facendo nuove pagine con in title e nel corpo del body ciascuna di esse, ripetute strategicamente all’occorrenza.

Susan ha poi aggiunto altri processi che potrebbero essere d’aiuto in questa fase di ricerca delle parole per formare la long tail del tuo sito: Analisi dei log files (parole con 1 – 2 hit), articoli di giornale che parlano del tema della tua pagina, blog che parlano del tema della tua pagina, Forum, reviews ed altro “user generated content” sull’argomento
Tool ( per esempio
www.seodigger.com/ ) per vedere per quali frasi lunghe hanno un buon posizionamento i vostri concorrenti, a cui aggiungo la scrittura di articoli legati a degli eventi nei quali linkare l’hotel per l’eventuale pernottamento o soggiorno durante il periodo della manifestazione.

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1 Commento


  1. Commento di Francesco Gori

    Analisi niente male!

    Anch’io sono un sostenitore dell’utilizzo delle chiavi della long tail per nuove pagine dal title “ad hoc” e contenuti di nicchia che rimandino alle call-to-action, obiettivi della struttura web.

    Il concetto di long tail è molto interessante poichè da un tocco di universalità al search engine marketing: le nicchie sono potenzialmente infinite, sempre nuove chiavi entreranno nei volumi di ricerca e sempre nuovi contenuti/business innovativi spunteranno intorno a queste chiavi!

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