Vediamo chi non è stato penalizzato
Archiviato in: Posizionamento su Google il 30 Ottobre 2007 da Fabio Dell'OrtoIn questi ultimi giorni ci siano ostinati a fare liste di siti autorevoli che hanno subito la penalizzazione/svalutazione del pagerank.
Che ne dite adesso di farne una nuova con quelli invece che non hanno subito diminuzioni ? Con una lista di questo tipo si potrebbero trarre ulteriori considerazioni comparando fra loro i siti, non credete ?
Comincio io segnalandovi un paio di siti che ritengo estremamente significativi:
Ps nel caso ci dovessero essere dei lettori interessati, vi prego gentilmente di segnalare solo siti con una certa rilevanza.
Technorati Tag: Pagerank
Beh, parlando di very very BIG (siti con una certa rilevanza), è facile:
> www.adobe.com PR10/10
> www.w3.org PR10/10
> www.nokia.com PR9/10 (non sono sicuro, ma credo fosse a PR10/10)
Inoltre:
> www.mattcutts.com/blog/ PR 7/10
;)
PS: Ci sono siti che permettono di visualizzare il pagerank “storico” ?
Grazie Francesco, però serve qualche esempio meno eclatante e più facilmente confrontabile, non dico il sito del tabaccaio sotto cosa, però… io però voglio rimarcare l’attenzione su HTML.IT un esempio di stile e di competenza in questo aggiornamento.
Beh… oltre ad HTML.it tutti i siti del network compresi i blog di oneBlog.it
Ciao Orazio.
Lo so, però a quanto pare se ne sono accorti in pochissimi, chi mi conosce e tutti coloro con cui ho democratici scambi di punti vista, sanno bene come la penso.
Lo dicevo questa mattina a Simone Luciani in chat il network di HTML in questo aggiornamento, per chi ha le capacità di averlo capito, ha dato una lezione di stile e di tecnica.
Congratulazioni.
Sono passato da 6 a 7 miracolosamente
http://read.melodycode.com
PS: Ho il presentimento che tutto tornerà come prima.
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io però voglio rimarcare l’attenzione su HTML.IT un esempio di stile e di competenza in questo aggiornamento.
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Beh non dimentichiamo che html.it vende link…eccome!
Parlo come collaboratore (anche se meno assiduo di un tempo) di html.it e come persona che non è contraria alla vendita dei link, anzi la utilizza in modo massiccio quando la ritiene utile:
tutte le ipotesi vanno a farsi benedire, specialmente ad aggiornamento in corso.
Lasciamo stare il PR, lasciamo stare le ipotesi, andiamo in vacanza per un po’ e poi forse avrà senso parlarne.
Paragonare network quasi istituzionali come html.it ai siti dei comuni mortali o ai blog, per quanto autorevoli, non ha davvero senso.
Potrei indicare un paio di siti cresciuti di pr ma calati pesantemente nelle serps.
Dimentichiamoci del pr e vivremo meglio, chi lo dice che Google non abbia deciso di fare semplicemente tanta confusione?
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… chi lo dice che Google non abbia deciso di fare semplicemente tanta confusione?
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… condivido e aggiungo … (sempre per ipotesi):
Forse nemmeno in modo così tanto volontario.
Hanno “manomesso” la barretta verde - per penalizzare… per ricalcolare… chi lo sa! - e poi hanno perso il controllo
L’esempio è stato youtube.com
Forse alcuni sono stati effettivamente “penalizzati”, altri sono stati coinvolti erroneamente… dunque, è defficile trarre conclusioni…
P.S.
Complimenti per il blog
Forse Google ha messo in piedi un algoritmo che calcola in modo davvero efficiente il valore di un sito… Nel processo di svalutazione di PR, non mi sembra abbia fatto torto a nessuno… I PR assengati, a me sembrano molto equi… Non trovate ?
Caro Fabio
Ti ringrazio per il tuo autorevole intervento è un onore ospitarti in questo blog.
Tu scrivi:
Paragonare network quasi istituzionali come html.it ai siti dei comuni mortali o ai blog, per quanto autorevoli, non ha davvero senso.
Non sono certo siti di comuni mortali quelli che avevo in mente, per esempio per citarne uno, Il GT - che sto osservando con attenzione ( ma non perchè ce l’abbia con Giorgio solamente perchè è oggetto di un mio test ) non è certo un sito di scarso interesse; anzi, probabilmente anche se mio avviso ancora imparagonale con HTML, non è di certo un sito qualunque e che può passare innosservato al motorone.
Dal tuo commento viene fuori un’altro dato che io probabilmente non sono ancora riuscito a comunicare con chiarezza, seppur ne sono convinto; la penalizzazione non è dovuta prettamente ai TEXT LINKS, anzi !
@Fabio
grazie per “l’autorevole” ma in realtà il mio intervento è quello di una persona che in questo momento non è in grado di dare giudizi avveduti… perchè non è possibile darne.
Quello che volevo dire è che per HTML.it non emergono particolari meriti da questo aggiornamento, html.it è semplicemente se stessa ed è un sito quasi istituzionale.
Anche il GT forum, agli occhi degli spider (non mi riferisco ai contenuti), non è paragonabile al network di html.it per la storicità e la quantità complessiva dei link ricevuti.
Insomma il pr si è sgonfiato ma quella che si è sgonfiata al momento è solo la barretta verde, non ho visto conseguenze negative sulle serps (al momento) se non in siti che addirittura hanno visto crescere il loro pr.
Per questo suppongo che Google stia semplicemente facendo confusione, confusione che potrebbe avere conseguenze permanenti sulla barretta verde ma priva di risvolti preoccupanti
L’argomento è troppo complesso per esaurirlo in un commento, ci vorrà un blog.
Chi ha detto che Google invece di fare confusione non stia solo “testando” un aggiornamento con un pannello di dati sufficienti?
Chi programma sa bene l’importanza degli unit text e delle fixture al fine di validare un algoritmo.
Beh, maisazi.com non è certo un blog importantissimo (anche se nell’enogastronomia sì).
PR4 era e PR4 è rimasto. In compenso, il posizionamento sale in modo continuo da quando è nato in modo regolare e costante, quasi aritmetico. Scatti di posizionamento ogni due/tre mesi quasi fissi.
Umm;
tutto sale… e devo dire che: non va male! Devo dire che sono d’accordo con Simone, da quello che vedo, dalle conoscenze che ho, mi sembra verosimile quanto dice e non credo sia finita qui…
L’instabilità e le fluttuazioni sono sempre più frequenti e mi fermo qui…
Alex
I miei siti a PR4 sono rimasti a PR4, alcuni nuovi blog nati a inizio anno sono passati da PR0 a PR 2, 3 e 4.
Beh, html.it ora ha pr4 e hanno subito inserito, sui link del menu sx, l’adserver che prima controllava solo alcuni link mentre altri erano diretti…che dire, sono corsi ai ripari