L’importanza della frequenza degli aggiornamenti
Archiviato in: Posizionamento su Google il 9 Marzo 2007 da Fabio Dell'Orto
Ho scritto molte volte in questo blog e nei forum che frequento, quanto sia importante la frequenza di aggiornamento di un sito al fine del posizionamento nei motori di ricerca. Un sito “vivo” che aggiunge frequentemante notizie fresche, sarà sicuramente più autorevole e quotato di un’altro molto più “pigro”. Ma come farlo ? Ci sono molti sistemi, personalmente consiglio di farlo con criterio… non credo ci possa essere una regola comune ! Il settore di appartenenza per esempio è un elemento importante. Converrete con me che un sito di moda avrà sicuramente maggiori opportunità di aggiornamento rispetto al web site di una azienda manifatturiera; a quest’ultimo posso consigliare di inserire all’interno del sito pochi contenuti per volta e spalmati nel tempo, anzichè farne uno molto corposo ma con meno frequenza. Questo sistema è consigliato anche per altre ragioni; perchè spalmando i nuovi contenuti su più pagine sarà molto più semplice spingere in alto nel ranking queste pagine grazie alla necessità di scrivere nuovi titoli e meta tag, che nel caso contrario sarebbero molto meno specifici, inoltre in questo modo si avrà la possibilità di interlinkare argomenti tematici fra loro, distribuendo uniformemente il page rank.
L’aggiornamento deve essere sempre ed esclusivamente naturale e non forzato; sistemi di aggiornamento grey hat come per esempio facendo l’upload della pagina per farla sembrare aggiornata agli occhi degli spider è una tecnica ormai sorpassata oltre che assolutamente inutile. Ricordiamoci è importante avere un sito aggiornato per i motori di ricerca ma non esclusivamente, sono sufficienti pochi secondi perchè i visitatori si accorgano di essere su un sito “morto”.
Technorati Tag:Motori di ricerca
Personalmente preferisco scrivere piccoli articoli o piccoli post ogni giorno nei blog e nei siti che posseggo.
Una buona cosa è anche spezzettare un articolo più lungo in diverse pagine, magari scrivendo tags specifici relativi a quella data parte di articolo