L’evoluzione dei sistemi di ricerca su Google

Archiviato in: Posizionamento su Google il 19 Dicembre 2007 da Fabio Dell'Orto

Sarà felice Micky, forumista di TPU, che pochi giorni fa chiedeva quali potrebbero essere, aldila dei backlink e dei “soliti noti sistemi”, quelli più utilizzati da Google per sancire l’ordinamento dei risultati nelle sue SERP.

Su Technology RevieW è apparsa una interessante intervista a Peter Norvig, direttore della ricerca di Google in cui viene affrontato questo argomento, sempre più al centro delle attenzioni dei SEO. Norvig è in Google fin dal 2001 è un’esperto di intelligenza artificiale, ha insegnato nelle università, si occupa principalmente di sperimentare sistemi per migliorare i risultati del motorone.

Evoluzione Della ricerca su Google

Durante l’intervista egli ha detto che i servizi offerti dal motore di ricerca sono cambiati in questi anni, dai semplici risultati testuali si è passati all’attuale situazione con video, foto, blog e tutti i tipi di media e formati. Inoltre è cambiata l’immediatezza, quando egli cominciò c’erano gli aggiornamenti degli indici una volta al mese, ora si sta vedendo come aggiornare in tempo reale; quando la notizia irrompe si vuole essere in grado di leggere in pochi minuti, non in giorni, settimane o mesi.

Peter Norvig sostiene che la precisione di Google è abbastanza buona, si sta lavorando per migliorarla affermando che si valutano i risultati maggiormente cliccati dagli utenti. Se molti utenti cliccano il primo risultato mostrato e non fanno altre ricerche, probabilmente tale risultato è soddisfacente. Se invece continuano la loro ricerca modificando continuamente la stringa di ricerca è molto probabilmente che i risultati apparsi nelle SERP non erano così buoni.

Norvig ha detto inoltre che Google si avvale della collaborazione di Quality Rater a cui viene affidato il compito di valutare i risultati di una serie di query casuali su specifici argomenti oppure vengono ospitati dei gruppi di utenti per osservare come eseguono le ricerche; a volte addirittura fanno vista a domicilio.

Norvig chiude l’intervista dicendo che ciò che è importante sul linguaggio naturale è la mappatura delle parole su concetti che gli utenti stanno cercando, per dare alcuni esempi, “New York” è diverso da “York”, ma “Vegas” è la stessa di “Las Vegas”, e “Jersey” può o non può essere la stessa di “New Jersey.”

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1 Commento


  1. Commento di Massimiliano

    Il discorso legato al primo risultato che google fornisce, e che gli utenti non ritengono sufficiente, è già stato affrontato.
    Ma ancora non ci sono state grosse novità. Ci sono siti che sono primi per determinati chiavi, e offrono risultati veramente agghiaccianti, dove dubito che gli utenti rimangano per più di 2 secondi.
    Ma nonostante questo, rimangono lì da anni.

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