Cronologia web ora anche in italiano
Gli utenti italiani da ieri possono rintracciare rapidamente e senza difficoltà i siti Internet che hanno visitato, oltre a modificare o cancellare tutti gli elementi che non desiderano nella propria cronologia web.
La notizia che ha fatto il giro dello stivale in poche ore, è una delle più interessanti opportunità fornite dal motorone californiano nelle ultime settimane, cronologia web infatti può semplificare sensibilmente l’interazione con il sistema di ricerca di google.
L’annuncio ufficiale è comparso sul blog di google Italia ieri mattina alle 11, Alessio Cimmino - Corporate Communications & Public Affairs Associate – ha dato l’annuncio con un post post dal titolo: Che Paris preferisci? Attraverso cui egli ha cercato di spiegare agli utenti in che modo diventerà molto più semplice comunicare al motore le loro preferenze relativamente a una query oggetto di una ricerca.
Ulteriori informazioni sulla cronologia web sono disponibili in una pagina del centro stampa di Google; cronologia Web è uno strumento che può essere personalizzato in base alle nostre esigenze, potremo rintracciare senza difficoltà i siti internet che abbiamo visitato, modificare e cancellare quelli che non desideriamo restino presenti nella nostra history.
Ovviamente per farlo è necessario avere un account Google e attivare la funzione pagerank della toolbar di Google, il motore infatti per ottenere la cronologia web ha la necessita di incrociare le pagine viste ( grazie alla toolbar ) con l’account dell’’utente.
Personalmente non posso che congratularmi per questa “nuova comodità” che non fa altro che alimentare ulteriormente la mia forte convinzione, circa la graduale introduzione da parte di google, di nuovi sistemi in grado di integrarsi con i sistemi algoritmici di ranking.
Technorati Tag: Google, Cronologia Web


3 Agosto 2007, ore 11:07
Grandioso…
Esprimo la stessa convinzione e non posso fermarmi a pensare: dove si fermeranno?
6 Agosto 2007, ore 0:38
L’annuncio e la propensione del motore in generale ad affiancare nuovi sistemi in grado di integrarsi con i sistemi algoritmici di ranking, da una parte fa auspicare a una evoluzione positiva della ricerca sul web, ma dall’altra dovrebbe preoccupare chi fa seo (nel senso stretto del termine) come professione.
Cordiali saluti