Analisi dei contenuti negli Strumenti Webmaster di Google

Archiviato in Posizionamento su Google il 14-Dic-2007 da Fabio Dell'Orto | Tag: |

Oggi ho trovato un’interessante novità nella sezione diagnostica degli Strumenti Google per il webmaster: l’analisi dei contenuti.

Purtroppo per tutti i siti che gestisco tramite Google’s Webmaster Tools, la sezione analisi dei contenuti mostra la seguente dicitura: Non abbiamo rilevato alcun problema con i contenuti del tuo sito.

 

Per una volta ero seccato dall’assenza di problemi nei siti: volevo avere un’idea pratica di come funzionasse la nuova sezione; ho quindi dato un’occhiata alla pagina Che cos’è la pagina Analisi dei contenuti? nel Centro assistenza webmaster, ma volevo maggiori informazioni. Cercando nei siti italiani, non ho trovato nulla, ho quindi fatto una ricerca nei siti web mondiali trovando un interessante post di Vanessa Fox su Search Engine Land: Google’s Webmaster Tools Adds More Diagnostic Features and Video Sitemaps.

La pagina dell’analisi dei contenuti è un utile strumento tramite il quale Google segnala i problemi nei contenuti riscontrati durante la scansione e l’indicizzazione del sito; principalmente la pagina è divisa in tre sezioni:

  • titolo
  • meta description
  • contenuti

Vediamoli nel dettaglio.

Problemi nel title TAG

In quest’area sono indicati i problemi relativi al tag title, come ad esempio i titoli di pagina mancanti o ripetuti. Per maggiori informazioni sul title vi rimando al post: Ottimizzare il tag TITLE per i motori e per gli utenti.

La duplicazione dei tag title comporta due principali problemi. Si rischia in primo luogo che tra tutte le pagine con title ripetuti, ne venga mantenuta solamente una negli indici di Google: si incappa cioè nei filtri antiduplicaizione. Il secondo problema è lo spreco di un’opportunità per la promozione di un’altra keyword.

L’assenza di titoli oltre a limitare la promozione delle parole chiave contenute nelle varie pagine fa si che, qualora la pagina sia presente in SERP, il risultato venga mostrato come Untitled Document: la cosa è da evitare decisamente.

Altri problemi del title possono essere dovuti alla lunghezza del titolo della pagina. Non sappiamo ufficialmente quanti siano i caratteri ammessi, si ipotizza siano circa 160. Un title troppo lungo verrà troncato, con il rischio della perdita di significato della frase; un titolo troppo corto rischia di non invogliare al click gli utenti, potrebbe non essere abbastanza descrittivo.

Problemi con il TAG meta description

La sezione relativa al meta desription tag, riporta i problemi dovuti a descrizioni mancanti, description doppie o con altri problemi. Ho scritto un post a riguardo intitolato Il tag META description utilizziamolo correttamente.

Il contenuto del tag description viene utilizzato nelle cosidette snippet dei motori di ricerca: in assenza di tale informazione il motore mostrerà  una parte del contenuto del sito, con il rischio che il testo mostrato sia poco inerente o incomprensibile.

La duplicazione delle descrizioni, può comportare analogamente al title TAG l’azionamento dei filtri anti duplicazione degli spider.

Come nel caso del title, la lunghezza del meta description tag è molto importante, poiché molto spesso è presente in SERP: viene inserita nella snippet.

Problemi nell’indicizzazione dei contenuti

In questa sezione vengono eviedenziati i problemi causati da contenuti non indicizzabili come immagini, file flash, video etc.

Altre novità da Google Webmasters

A riguardo dei contenuti video segnalo le Video Sitemaps; per ora la ricerca di tale parola su Google non restituisce granché, ma aspettate e vedrete…

Dettaglio delle Sitemap. Google ha aggiunto la possibilità di avere dettagli a proposito delle sitemap inviate. Alcuni erano già presenti eccoli tutti nel dettagilo:

  1. Tipo di sitemap
  2. Inviato
  3. Ultimo download di Google
  4. Numero totale di URL nella sitemap
  5. URL indicizzati in una sitemap

Aggiunta di nuove lingue. Per me non è una grande novità, mi accontento dell’italiano e dell’inglese, ma probabilmente i webmaster ungheresi e cechi ne saranno felici.

[Articolo scritto da Francesco D'Aguanno]

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4 risposte a “Analisi dei contenuti negli Strumenti Webmaster di Google”

  1. marco ha scritto:

    se può essere utile:
    nel blog utilizzo i tag; questi generano delle pagine dove, nel tag title, finisce proprio il tag. un tag è “index” e, nel wmt, google mi indica che c’è un “Non-informative title tags”, poi clicco sul dettaglio e vedo che mi indica la pagina di cui sopra.
    :)

  2. DAG ha scritto:

    Interessante, soprattutto alla luce del fatto che nel mio blog non sono indicati errori… Cosa intenderà per “Non-informative title tags”?

    PS: Io nel tuo TAG CLOUD non ho trovato il tag “index” e tra l’altro digitando “www.marcoziero.it/tag/index” ottengo “La pagina richiesta non è stata trovata.”

  3. marco ha scritto:

    ti confermo che ho cancellato il tag e quindi la pagina.

    l’ho fatto per vedere i tempi di reazione del pannello di controllo, visto che la pagina non mi interessava.

    l’avviso va a dire che, presumibilmente lato utente, il tag title non passa nessun particolare messaggio e non fornisce qualcosa di indicativo in relazione ai contenuti presenti sulla pagina.

    credo che però con il termine “index” sia andato a nozze.
    è un po’ come se ci fosse il vecchio “untitled document”.
    già con “documento senza titolo”, secondo me, il WMT non individua l’errore.
    finchè si gioca in inglese è un conto, ma non penso che riesca ad invididuare cose simili nella lingua italiana.
    mi ripeto, con il termine “index” è andato a nozze, era fin troppo facile.

    IMHO
    :)

  4. DAG ha scritto:

    Non fa una piega, anche secondo me…

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