Posizionamento Organico
Archiviato in: Motori Di Ricerca il 5 Maggio 2007 da Fabio Dell'Orto
Fino a ieri lo chiamavamo posizionamento naturale, oggi posizionamento organico ! cambiano le parole ma non cambia il significato; apparire nei risultati dei motori di ricerca.
Queste due definizioni vanno a braccetto con seo che è l’acronimo che raccoglie l’insieme di tutti i sistemi di creazione, gestione, ottimizzazione, posizionamento… dei contenuti di un web site.
Recenti studi hanno evidenziato che i navigatori cliccano con maggiore propensione sui risultati organici rispetto a quelli a pagamento (PPC = pay per clik ).
Per avere un buon posizionamento organico serve molto più tempo rispetto a una campagna pay per clik, quest’ultima produce infatti risultati molto più velocemente; in pochi minuti si può essere su Google, Yahoo…
Il posizionamento organico però dura molto più a lungo, a differenza del PPC che finisce quando si esaurisce il budget stabilito.
Per un buon posizionamento organico servono siti accessibili ai motori di ricerca, una struttura ottimizzata, dei buoni contenuti, una crescita costante e coerente della link popularity, il pieno rispetto delle linee guida dei motori di ricerca.
I risultati organici possono subire periodicamente delle flutuazioni dovute ai continui miglioramenti apportati agli algoritmi dai motori di ricerca, oppure a causa della crescita dei siti dei competitor; tuttavia è possibile, con un costante e continuo impegno, mantenere alta la visibilità del sito.
Talvolta con il posizionamento organico è difficile indirizzare gli utenti direttamente su delle pagine specifiche, a differenza del PPC, una landing page per presentare un nuovo servizio, un prodotto, un evento dovrà essere fatta con largo anticipo, avrà però il vantaggio di restare per sempre nei motori di ricerca.
Essere nei risultati organici accresce l’immagine di una azienda, recenti studi hanno evidenziato che i navigatori ritengono più credibili i siti che si posizionano nei motori di ricerca grazie al posizionamento organico.
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Sì, però non scordiamo che togliere un inserzione AdWords solo perché si è nei risultati organici è un errore colossale, in molte situazioni.
Intanto ci sono fasce di utenti (lo so che sembra strano, ma è accertato) che guardano prima le inserzioni (soprattutto nei settori commerciali). Pochi, ma ci sono.
Il risultato organico, inoltre, ha un grosso problema. Difficilmente porta il visitatore dove lo si vorrebbe e comunque serve parecchio lavoro perché ciò avvenga. Quindi, per assurdo, a volte catturare col risultato organico un visitatore, significa perderlo. Questo tutte le volte che il sito poi sia fatto in modo che arrivato sulla pagina il visitatore sia “fuori posto” o non sappia come organizzarsi.
Il fatto che a fronte di certe ricerche oltre al risultato naturale (io preferisco chiamarlo così) ci sia un AdWords, consente di passare al visitatore due messaggi, spesso diversi. Con un commento è difficile mostrarlo, ma l’effetto si può facilmente vedere, in questo momento, se fate una ricerca di maisazi su Google.
Chi non è pratico di SEM, potrebbe pensare che si tratti di una svista, il fatto che io abbia acquistato l’AdWords del mio nome, soprattutto quando già compaio tra i risultati naturali. Invece è voluto, c’è un motivo e rende. Garantisco.
Questo poi è vero per parecchie altre chiavi.
Scusandomi per la lunghezza, concludo. Sono d’accordo. Il risultato naturale è importantissimo e non deve mancare. Questo però non significa che si possano, su certe SERP e solo su quelle, togliere le inserzioni pubblicitarie.
Risultato naturale o AdWords?…
Togliere le chiavi dalle campagne AdWords solo perché si è entrate nei risultati naturali non sempre è corretto, anzi spesso è sbagliato. Perché?…
[…] Ho ricevuto una telefonata di una società specializzata nel posizionamento sui motori di ricerca che ha un rapporto speciale con Google, non sapevo che ce ne fossero, sono molte ? Quali sono ? Non ce ne sono, nessuno può vantarsi di avere un “rapporto speciale” con Google, almeno per quanto concerne il posizionamento organico. […]
[…] 3) Se tra le attività che hai scelto c’è il posizionamento organico sui motori di ricerca, devi essere estremamente collaborativo con i tuoi consulenti, sei tu a conoscere meglio di tutti la tua azienda e le sue risorse, aiutali spiegandogli quali esse sono e tendendoli aggiornati su tutte le novità che avvengono fra le mura dei tuoi uffici e laboratori. […]