Posizionamento Hotel sui motori di ricerca; se io fossi un albergatore
Archiviato in: Motori Di Ricerca il 15 Luglio 2008 da Fabio Dell'OrtoIl turismo on line è indiscutibilmente il settore più complesso e competitivo fra tutti quelli che gravitano attorno il pianeta Internet; ogni anno, in tutte le stagioni, milioni di navigatori cercano informazioni turistiche sul Web, attraverso i motori di ricerca.
In questo scenario, per chi come un albergatore, che già deve occuparsi di “mille e una cosa”, diventa difficile scegliere i migliori sistemi per garantire una ragionevole visibilità alla propria struttura alberghiera.
Da Google e i suoi “fratelli” partono i percorsi di ricerca di milioni di utenti alla ricerca di strutture, mezzi e soprattutto informazioni per ricercare dove e come andare in vacanza. Con i motori di ricerca essi ricercano voli, guide, hotels e alberghi; ma anche B&B, residence, itinerari, attrazioni culturali, mezzi di trasporto, enti locali del turismo, eventi…
Questo significa che il posizionamento nelle serp dei motori di ricerca non dovrebbe limitarsi alle solite parole chiavi, per esempio tipo struttura + il nome della località, è di fondamentale importanza dare visibilità a tutto quello che in qualche modo potrebbe essere ricercato e se trovato portare gli utenti sul sito.
Dunque se io fossi un albergatore vorrei che nel mio sito fosse possibile inserire dinamicamente delle pagine per descrivere gli eventi che si svolgono sul territorio oppure qualunque altro tipo di informazione che potrebbe essere di interesse comune; di questi eventi e possibili informazioni più ce ne sono e più sono importanti e più diventa indispensabile e necessario avere a disposizione un sistema di questo tipo.
Fare in modo che queste pagine vengano posizionate sui motori di ricerca molto spesso è molto più semplice di quanto potresti pensare, tante volte è sufficiente avere il controllo del titolo e della descrizione della pagina e seguire queste 5 regole scritte dal mio amico Nicola Riva.
Google che è il motore di ricerca più usato in Italia, da più di un anno ha intrapreso una radicale modifica dei suoi risultati di ricerca introducendo un “nuovo” sistema denominato “Universal Search“, attraverso cui non è più necessario cercare tra le immagini, mappe, video, news… separatamente in quanto tendenzialmente il motorone le presenta sempre più spesso direttamente raggruppate tra i risultati.
Dunque se io fossi un albergatore cercherei di realizzare delle mappe con i punti d’interesse del territorio, integrare Google Maps sul proprio sito è facile e gli darebbe valore aggiunto, lo stesso vale per mash up di immagini e video. Per poter gestire con efficacia qualsiasi campagna di marketing on line è fondamentale usare strumenti di web analytics, anche nel turismo questa disciplina è molto importante; in TriplaW lo sappiamo bene.
Se io fossi un albergatore vorrei utilizzare uno strumento di questi per sapere le azioni che svolgono tutti i vistatori del mio sito e per scegliere le migliori campagne di marketing on line su cui investire.
E’ certo che il sistema per dare visibilità sui motori di ricerca agli Hotels sta subendo in questi tempi una profonda trasformazione; è cambiato il modo di ricercare e di fare posizionamento attraverso il Web 2.0, se io fossi un albergatore imposterei una corretta strategia di webmarketing avvalendomi della consulenza globale di un valido specialista abbandonando tutte le “vecchie” strategie di posizionamento sui motori di ricerca old style.
[Techtags: webmarketing turistico]
è sbagliata la frase “se fossi albergatore”.
Un albergatore non è un informatico quindi può ipotizzare di fare solo alcune cose di quelle che hai descritto.
saluti
Stefano
@ Stefano
In effetti è come dici, però non e’ quello che intendevo “dire” con questo post.
Come vedi alla fine ho concluso scrivendo:
“se io fossi un albergatore imposterei una corretta strategia di webmarketing avvalendomi della consulenza globale di un valido specialista“.
E’ un piacere leggerti “ritrovarti” su questo blog, mi fai ringiovanire di 5 o 6 anni….
Quello delle mappe, sono senza dubbio dei servizi a valore aggiunto che si integrano con poco. Ma fino a che punto realmente fanno conversione?
Come al solito lo “stupiamoli con effetti paranormali” vale di più nel settore turistico che in altre zone.
Ma il vero problema è la tipologia di offerta dell’hotel in questione.
Proprio di questi giorni sto avendo problemi con un sito di un mio cliente, che seppure ben piazzato e tutto, non stando ne al mare ne in montagna ed essendo principalmente specifico per un turismo itinerante, non mi sta dando i risultati sperati in termini di ritorni. Quindi posso metterci tutte le mappe di questo mondo, ma se manca il concetto di offerta perchè non attira, stiamo freschi.
mi sembra tutto giustissimo Fabio
io sono mesi che mi danno per far capire ai miei clienti, soprattutto del settore turistico, che devono darsi da fare e spendere i loro soldi nella produzione di contenuti multimediali per spargere il tutto nei vari canali di Google e “fratelli”
Pian Pianino ci sto riuscendo, anche se qualcuno mi ha accusato di fare spam e pubblicità gratuita su Youtube. Mah… Non sono di tale avviso, anzi cedo che proprio con i recenti cambiamenti fatti dal contenitore di video-sharing, relativi all’inserimento di “annotazioni”, credo si voglia favorire proprio questo tipo di comunicazione multimediale.
Poi io è da un bel pò che mi occupo di digital signage, quindi per me è stato determinante sperimentare su certi fronti
E’ sempre un piacere leggerti, a presto!