La rilevanza del numero dei click potrebbe essere un fattore della Buzz Optimization
Archiviato in: Motori Di Ricerca il 13 Giugno 2007 da Fabio Dell'OrtoOggi ho letto sul FORUM GT un’interessante discussione riguardante la crescente incidenza che avrebbero il numero di click ricevuti da una pagina, al fine del suo posizionamento su Google.
E’ un argomento di cui se ne parla da almeno due anni, fin da quando i più attenti si accorsero che per un certo periodo tutti gli URL dei siti presenti nella lista dei risultati di ricerca del motorone californiano, non eranno direttamente indirizzati sulla pagina “originale” ma attraverso un reindirizzamento.
Un’azione che non poteva apparentemente servire ad altro se non che a tracciarne il numero di click ricevuti.
Non posso indicarti degli esempi tangibili per confermare questa “ipotesi”, però oggi voglio scrivere che faccio parte del partito di coloro che sono convinti che il sistema viene utilizzato.
Non è sicuramente il fattore principale, però è molto probabile che faccia parte del set di quelli che lo sono !
Google sta lavorando da tempo alla ricerca di un’insieme di fattori in grado di creare una valida alternativa alla link popularity, il sistema che ancora in questo momento “guida” i suoi risultati, ma che ha palesato evidenti limiti.
Come per tutto, anche i motori di ricerca, di cui Google è diventato il punto di riferimento, si stanno evolvendo; pensare che continueranno a fare della link popularity, così come regolata in questo momento, il fulcro dominante delle loro attività di ordinamento dei risultati anche in futuro, ritengo sia un errore.
La link popularity per come venne “concepita” ha dei limiti evidenti, tra di essi la palese possibilità di accrescerne il proprio indice di autorevolezza attraverso accordi fra i webmaster ( vedi scambio / acquisto links ).
In questi ultimi anni ci sono stati dei forti segnali sul fatto che Google ne sia consapevole, il brevetto del trustrank e la recente volontà di combattere attivamente la compravendita di links, sono solo due dei tanti.
Il primo nella scala di priorità sull’incidenza nel posizionamento di un sito, ha ormai scavalcato il suo predecessore ( il pagerank ), il secondo fenomeno molto probabilmente verrà combattuto integrando nella valutazione della popolarità di un sito, il buzz generato attraverso il social media optimization.
Il SMO pensandoci bene, potrebbe infatti diventare un valido strumento comparativo per giudicare la reale notorietà di un web site, buzz optimization !
Non basterà più acquistare dei links da dei siti in trust ( seppur resterà importante ), il sito dovrà essere altresì “oggetto di chiacchiere”, essere apprezzato… dimostrare attraverso il buzz che ci sarà un tangibile interesse da parte dei navigatori.
La rilevanza dei click per Google, a mio avviso si inserisce in questo contesto di buzz optimization.
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Umh interessante ma la domanda nasce spontanea… il numero di click non sarà ancor più oggetto di spam volontario ed involontario? Io stesso per controllare i miei siti faccio decine di click nelle serp legate alle key che spingo, senza pensare ai click fraudolenti che già colpiscono adsense & CO…
Alex leggendo il tuo commento mi sono accorto che probabilmente non sono riuscito a trasmettere precisamente quello che penso, cosa per altro che immaginavo succedesse.
Dunque… la rilevanza dei click potrebbe essere costituita ( nota bene il condizionale ) da un insieme di click da diversi fonti, quindi non solo dalla serp ma da tanti altri siti, social network, blog, commenti, tutto quanto farà buzz….
Sono d’accordo con te, anche se il condizionale è d’obbligo in questi casi. Sicuramente i motori andranno sempre più in una direzione, quella di ottenere risultati puliti e liberi da spam, per fare ciò si evolveranno, entreranno in gioco sempre più fattori.
[…] Alla luce di quanto sopra, rimango sempre più sulle mie posizione di 11 mesi fa: i motori integreranno il “voto umano” nei loro algoritmi. Ad oggi il voto (e quindi il posizionamento) si esprime principalmente tramite i link, ma non solo: molto probabilmente, Google sta già ordinando le SERP anche in base ai click sui risultati delle ricerche (e presto, si vocifera, arriveranno Orion e altri strumenti atti a ridimensionare il peso della link popularity). A tal proposito, vi consiglio caldamente la lettura dei punti di vista di Salvatore Cariello (Rilevanza dei click nelle serp), Fabio Dell’Orto (La rilevanza del numero dei click potrebbe essere un fattore della Buzz Optimization) e questa ottima discussione sul forum GT. E non correte subito a cliccare come forsennati i vostri siti, mi raccomando digg, google, orionCondividi Postato alle 00:03 di Mercoledì, 5 Dicembre 2007 | Commenti RSS […]
[…] L’incidenza che avrebbe il traffico e il numero di click nel posizionamento su Google e’ un argomento estremamente dibattuto tra gli specialisti del posizionamento, io stesso la scorsa estate scrissi questo post; dopo quanto ho visto in questi ultimi giorni non posso fare altro che confermarlo con maggiore sicurezza. […]