Come spingere il posizionamento con nastro isolante e scatole per imballi
Mentre molte Web agency, ti stressano inviandoti flotte di email per offrirti di posizionare il sito della tua azienda attraverso l’ottimizzazione del codice HTML, oppure con tanti altri sistemi, alcuni dei quali per altro ineccepibili, io ti suggerirò come migliorare il ranking su Google del tuo sito con il nastro isolante e i cartoni degli imballi.
Qualche anno fa, partecipai ha un corso di posizionamento sui motori di ricerca, ideato dal buon Francesco De Francesco, amministratore e docente di YoYo Formazione Rotolante.
Fino allora, la mia formazione SEO, era sempre stata orientata prevalentemente verso “pratiche” di reverse engineering e tecniche di posizionamento on site.
Conoscevo anche l’altra scuola di pensiero, ovvero gli specialisti SEO orientati ai contenuti e al marketing, dei quali Francesco è uno tra i più autorevoli esponenti, tuttavia non avevo mai fatto seriamente attività di questo genere.
Ai tempi, parlo di circa due anni fa, c’erano ancora pochi specialisti seriamente convinti, che il posizionamento su Google si può fare anche Off Line e con altre tecniche che esulano dall’obiettivo di questo post.
Ho “grassettato” Off Line perchè il posizionamento fatto con questi sistemi, ricordo che mi incuriosì veramente tantissimo durante il Corso, tant’è che decisi di provarlo.
Francesco illustrò la tecnica con alcuni esempi, potete fare il corso per sapere quali sono, vi garantisco funzionano tutti egregiamente, tuttavia decisi di provarne uno ideato dal sottoscritto, partendo da quelli suggeriti da De Francesco.
Francesco disse durante il corso: Google da boost a tutti quei siti che ricevono un ragionevole e non sospetto numero di visite dirette, per intenderci digitando il classico www.ilmiosito.xxx.
Se ci pensate è ovvio, si tratta di uno spontaneo e naturale indice di popolarità di un sito; il motorone giustamente fa algoritmicamente questo ragionamento: se un sito riceve “spesso” visite dirette da aree geografiche distanti fra loro, significa che è popolare per tanto è giusto dargli una spintarella…
Decisi allora di cominciare a scrivere sul nastro adesivo e sui cartoni degli imballi il www del sito di turno.
Un pacco, se non lo sapete, durante il percorsa che lo porta dal mittente al destinatario, passa tra le mani di tante persone, sono anche loro dei consumatori; se il nastro e l’imballo sono gradevoli e quanto c’è scritto curioso e stimolante, una minima parte di loro ( gli interessati a quel genere di prodotto ) visiteranno il sito contribuendo a spingere il posizionamento e a fare marketing.
“Come per tutte le medicine” ci sono delle controindicazioni, una sola in verità, se stai inviando un prodotto di valore, aumentano sensibilmente le probabilità che il pacco venga trafugato.
Tags: posizionamento


26 Febbraio 2009, ore 15:25
Interessante soluzione off-line. Al pari ci stanno anche i tovaglioli di carta dei bar per esempio. Meno rischio di trafugazione
27 Febbraio 2009, ore 17:42
Ehm…. veramente io sarei un povero docente. Amministratrice di YoYo - Formazione rotolante è Mariangela Balsamo.
Ciaooo
27 Febbraio 2009, ore 17:43
P.S.
Ho qualche problema con il campo per la digitazione del commento, perché scorre in modo anomalo. Ciaooo
19 Marzo 2009, ore 2:14
Avevo letto un post simile qualche tempo fa. Si consigliava di scrivere l’url sulle banconote :). Il principio è sempre quello.
Ma penso sia guerrilla marketing, cosa che non è consentita.
23 Marzo 2009, ore 12:26
Io ho fatto degli stiker da attaccare alla macchina, bici, moto, ma quello che funziona meglio è una specie di biglietto da visita che riporta solo il sito web.
24 Marzo 2009, ore 12:43
Sicuramente un curioso sistema di posizionamento che magari punta a dare un maggiore risalto al brand di un sito, cosa che molti seo (o presunti tali) non fanno quasi mai.
6 Aprile 2009, ore 20:57
“Google da boost a tutti quei siti che ricevono un ragionevole e non sospetto numero di visite dirette, per intenderci digitando il classico http://www.ilmiosito.xxx”
Digitandolo dove? Nel browser o nella mascherina di ricerca? Siamo sicuri di una cosa del genere?
6 Aprile 2009, ore 23:17
@web copywriter
Non è una cosa matematica, ma ho riscontrato anche io che un sito o anche una pagina nuova di pacca, in presenza di google toolbar, viene “magicamente” aggiunto agli indici.
Moltiplica l’effetto per x visitatori con la gtoolbar installata solo per le funzioni base e avrai il tuo traffico.
6 Maggio 2009, ore 13:06
ho sempre ritenuto che per alzare il PR ai siti di “riferimento” non ci fosse solo il lavoro dei quality-rater. Sono anni che sostengo con i miei (pseudo)colleghi che:
1) tante visite riceve il sito > pr
2) tante volte viene digitato il nome del sito (NELLA CASELLINA DI RICERCA!) e > pr
ciao
L
11 Maggio 2009, ore 10:33
Tanti pareri interessanti , l’ unica cosa cosa che nessuno ha notato è che funziona far pubblicità non internet per ricevere visite internet , curioso perché fino a poco tempo fa era il contrario ;-).
Abbiamo raggiunto il punto di massima e ora la pubblicità su internet costa di più di quella cartacea?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi che ne sapete sicuramente più di me.
Grazie Andrea
20 Maggio 2009, ore 15:57
Questa non la sapevo!
27 Agosto 2009, ore 21:44
Quella delle banconote è stata la prima idea che mi è venuta in mente al riguardo, anni fa…mai sperimentata comunque ma scommetto che oggi funziona più che mai.
Comunque scrivere sulle banconote non potrebbe essere contestabile in qualche modo?
10 Settembre 2009, ore 23:38
Non mi pare proprio che la pubblicità su internet costi meno che sui media tradizionali!
22 Settembre 2009, ore 13:26
Nulla come i buoni e utentici CONTENUTI forma la migliore ottimizzazione per qualsiasi sito, fuori da ogni “tecnica” in e off page:
http://www.googlerank.com/ita/guida-posizionamento/introduzione.html
23 Settembre 2009, ore 14:13
questo è solo uno dei tanti espedienti
8 Ottobre 2009, ore 13:58
A patto di condividere le statistiche. Altrimenti come
deduce Google gli accessi diretti? Tramite Googletoolbar?