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	<title>Commenti a: Come funziona il page rank</title>
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	<description>By Triplaw - Sviluppo di business blog,strategie di posizionamento nei motori di ricerca, progetti seo/sem.</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 13:30:38 +0000</pubDate>
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		<title>Di: TEXT LINKS e TESTO NASCOSTO loro la causa della penalizzazione di Masternewmedia ?</title>
		<link>http://www.progetto-seo.com/google-page-rank/come-funziona-il-page-rank#comment-1773</link>
		<dc:creator>TEXT LINKS e TESTO NASCOSTO loro la causa della penalizzazione di Masternewmedia ?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 15:00:59 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Prima di proseguire con la case history vediamo cosa sono i TEXT LINKS;  si tratta di normalissimi links che a differenza di quelli naturali vengono acquistati dal webmaster del sito linkato, egli in questo modo fa una evidente truffa ai danni del motore di ricerca, che come i più esperti sanno bene, grazie al numero e alla qualità dei links attribuisce una valutazione al sito che viene linkato ( algoritmo PAGERANK ). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Prima di proseguire con la case history vediamo cosa sono i TEXT LINKS;  si tratta di normalissimi links che a differenza di quelli naturali vengono acquistati dal webmaster del sito linkato, egli in questo modo fa una evidente truffa ai danni del motore di ricerca, che come i più esperti sanno bene, grazie al numero e alla qualità dei links attribuisce una valutazione al sito che viene linkato ( algoritmo PAGERANK ). [...]</p>
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		<title>Di: Il TrustRank</title>
		<link>http://www.progetto-seo.com/google-page-rank/come-funziona-il-page-rank#comment-1756</link>
		<dc:creator>Il TrustRank</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 12:47:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il trustrank di un web site è un punteggio di qualità attribuiti all’intero dominio, a differenza del pagerank che viene distribuito su tutte le pagine, i suoi effetti vengono molto spesso travisati dai seo meno esperti – pensando che gli scarsi risultati di un nuovo dominio dipendano soprattutto dall’effetto SANDBOX [ Sandbox = periodo immediatamente successivo alla nascita di un nuovo sito/dominio durante il quale Google apparentemente impedisce allo stesso di ottenere buone posizioni nei propri risultati di ricerca.], piuttosto che alla semplice mancanza di trust; chiudo l&#8217;articolo segnalandoti  questo seo tool con cui potrai &#8220;teoricamente&#8221; scoprire il trustrank che ha il tuo sito. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il trustrank di un web site è un punteggio di qualità attribuiti all’intero dominio, a differenza del pagerank che viene distribuito su tutte le pagine, i suoi effetti vengono molto spesso travisati dai seo meno esperti – pensando che gli scarsi risultati di un nuovo dominio dipendano soprattutto dall’effetto SANDBOX [ Sandbox = periodo immediatamente successivo alla nascita di un nuovo sito/dominio durante il quale Google apparentemente impedisce allo stesso di ottenere buone posizioni nei propri risultati di ricerca.], piuttosto che alla semplice mancanza di trust; chiudo l&#8217;articolo segnalandoti  questo seo tool con cui potrai &#8220;teoricamente&#8221; scoprire il trustrank che ha il tuo sito. [...]</p>
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		<title>Di: L&#8217;importanza della frequenza degli aggiornamenti</title>
		<link>http://www.progetto-seo.com/google-page-rank/come-funziona-il-page-rank#comment-932</link>
		<dc:creator>L&#8217;importanza della frequenza degli aggiornamenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 11:41:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ho scritto molte volte in questo blog e nei forum che frequento, quanto sia importante la frequenza di aggiornamento di un sito al fine del posizionamento nei motori di ricerca. Un sito &#8220;vivo&#8221; che aggiunge frequentemante notizie fresche, sarà sicuramente più autorevole e quotato di un&#8217;altro molto più &#8220;pigro&#8221;. Ma come farlo ? Ci sono molti sistemi, personalmente consiglio di farlo con criterio&#8230; non credo ci possa essere una regola comune ! Il settore di appartenenza per esempio è un elemento importante. Converrete con me che un sito di moda avrà sicuramente maggiori opportunità di aggiornamento rispetto al web site di una azienda manifatturiera;  a quest&#8217;ultimo posso consigliare di inserire all&#8217;interno del sito pochi contenuti per volta e spalmati nel tempo, anzichè farne uno molto corposo ma con meno frequenza. Questo sistema è consigliato anche per altre ragioni; perchè spalmando i nuovi contenuti su più pagine sarà molto più semplice spingere in alto nel ranking queste pagine grazie alla necessità di scrivere nuovi titoli e meta tag, che nel caso contrario sarebbero molto meno specifici, inoltre in questo modo si avrà la possibilità di interlinkare argomenti tematici fra loro, distribuendo uniformemente il page rank. L&#8217;aggiornamento deve essere sempre ed esclusivamente naturale e non forzato; sistemi di aggiornamento grey hat come per esempio facendo l&#8217;upload della pagina per farla sembrare aggiornata agli occhi degli spider è una tecnica ormai sorpassata oltre che assolutamente inutile. Ricordiamoci è importante avere un sito aggiornato per i motori di ricerca ma non esclusivamente, sono sufficienti pochi secondi perchè i visitatori si accorgano di essere su un sito &#8220;morto&#8221;.  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ho scritto molte volte in questo blog e nei forum che frequento, quanto sia importante la frequenza di aggiornamento di un sito al fine del posizionamento nei motori di ricerca. Un sito &#8220;vivo&#8221; che aggiunge frequentemante notizie fresche, sarà sicuramente più autorevole e quotato di un&#8217;altro molto più &#8220;pigro&#8221;. Ma come farlo ? Ci sono molti sistemi, personalmente consiglio di farlo con criterio&#8230; non credo ci possa essere una regola comune ! Il settore di appartenenza per esempio è un elemento importante. Converrete con me che un sito di moda avrà sicuramente maggiori opportunità di aggiornamento rispetto al web site di una azienda manifatturiera;  a quest&#8217;ultimo posso consigliare di inserire all&#8217;interno del sito pochi contenuti per volta e spalmati nel tempo, anzichè farne uno molto corposo ma con meno frequenza. Questo sistema è consigliato anche per altre ragioni; perchè spalmando i nuovi contenuti su più pagine sarà molto più semplice spingere in alto nel ranking queste pagine grazie alla necessità di scrivere nuovi titoli e meta tag, che nel caso contrario sarebbero molto meno specifici, inoltre in questo modo si avrà la possibilità di interlinkare argomenti tematici fra loro, distribuendo uniformemente il page rank. L&#8217;aggiornamento deve essere sempre ed esclusivamente naturale e non forzato; sistemi di aggiornamento grey hat come per esempio facendo l&#8217;upload della pagina per farla sembrare aggiornata agli occhi degli spider è una tecnica ormai sorpassata oltre che assolutamente inutile. Ricordiamoci è importante avere un sito aggiornato per i motori di ricerca ma non esclusivamente, sono sufficienti pochi secondi perchè i visitatori si accorgano di essere su un sito &#8220;morto&#8221;.  [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Indicizzazione sui motori di ricerca</title>
		<link>http://www.progetto-seo.com/google-page-rank/come-funziona-il-page-rank#comment-381</link>
		<dc:creator>Indicizzazione sui motori di ricerca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 12:24:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Tutte queste pagine vengono poi ordinate, secondo dei criteri di ranking i cui elementi  principali si evolvono periodicamente. Giusto per darvi un quadro più preciso; questi elementi principali posono essere: INTERNI al sito; il titolo delle pagine, alcuni contenuti specifici presenti all’inizio del codice html, la frequenza di aggiornamento dei contenuti e la loro qualità. Oppure  ESTERNI al sito: Quantità e qualità di link da altri siti correlati (Pagerank), presenza in directory importanti quali DMOZ e YAHOO. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tutte queste pagine vengono poi ordinate, secondo dei criteri di ranking i cui elementi  principali si evolvono periodicamente. Giusto per darvi un quadro più preciso; questi elementi principali posono essere: INTERNI al sito; il titolo delle pagine, alcuni contenuti specifici presenti all’inizio del codice html, la frequenza di aggiornamento dei contenuti e la loro qualità. Oppure  ESTERNI al sito: Quantità e qualità di link da altri siti correlati (Pagerank), presenza in directory importanti quali DMOZ e YAHOO. [...]</p>
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