Cosa fare e non fare con odp dmoz
Spesso ti sarà capitato di aver sentito parlare di ODP, e ti sarai chiesto cosa sia ? ODP è l’acronimo di open directory project.
Dunque una directory ! Conosciuta anche con la denominazione DMOZ, a disposizione del navigatore per trovare siti di qualità riguardanti un determinato argomento. Se ora ti stai chiedendo perchè di qualità ? Ti rispondo; perchè tutti i siti recensiti sono stati immessi da degli editori che si attengono a delle linee guida e quindi si presuppone che prima di esserlo stati siano stati visitati e verificati attentamente.
Quali sono i siti che vanno in ODP ? Non tutti, se vuoi che anche il tuo sito venga inserito in DMOZ, dovrai preoccuparti che abbia contenuti originali e significativi, che sia una risorsa utile per l’utente, sia facilmente navigabile e che aiuti la completezza della stessa categoria della directory in cui è stata richiesta l’inclusione.
Da quest’ultima parte di questa mia breve guida, ti sarai reso conto di quanto sia dunque molto importante richiedere l’inclusione nella categoria più giusta, molto di più della bellezza grafica. Ogni editor DMOZ ha delle direttive che deve seguire e a cui ti consiglio di fare riferimento se vuoi vedere premiata la tua richiesta.
Gli editor devono valutare che il contenuto dei siti sia originale ed utile, l’autore del sito dovrà dimostrare di agire con buon senso tenendo presente la buona fede di tutti. Inprescindibila sarà la congruità rispetto ai siti presenti nella categoria e alle loro descrizioni. Non dare ingiusto vantaggio o svantaggio a questo o quel sito, giudicare con oggettività e neutralità.
Ci sono dei fattori che possono rallentare o accellerare l’ingresso in ODP. Le più comuni tra quelle che ne rallentano la submission sono: richiedere l’inserimento senza aver letto le indicazioni e le direttive, ripetere la richiesta in tante categorie, presentare un sito difficile da navigare. Leggere le indicazioni e le direttive invece ti aiuteranno ad accellerare il processo, così come una submission ben fatta nella giusta categoria dimostrando di aver letto le linee guida.
Una submission sbagliata solitamente presenta queste caratteristiche:
Titolo troppo lungo, con la ripetizione degli elementi, oppure un titolo concepito come una sorta di slogan pubblicitario.
Descrizione troppo lunga, con la presenza di una lista di keywords, ripetizioni di parole e troppa enfasi utilizzando il “!”, “siamo i migliori”, oppure l’abuso delle maiuscole.
Categoria sbagliata, url sbagliata, sito down…Il mio consiglio è di indicare un titolo molto semplice ed essenziale, nel caso di una azienda non c’è di meglio che la sua ragione sociale. Una descrizione esaustiva che non faccia pensare ad uno slogan pubblicitario, la giusta categoria di appartenenza, cerca anche di visitare i siti già recensiti, cercando di capire se il tuo ci potrebbe stare in quella categoria, come url devi indicare quella del dominio.
In ODP vengono esclusi tassativamente siti Mirror ( con diverso dominio ma stessi contenuti ), Link directory ( semplici raccolte di link da altri siti ), siti che fanno uso di redirect, domini hijacked, siti che fanno uso di tecniche borderline. Siti con contenuti ingannevoli oppure che palesemente incitano a compiere reati.

