Wiki e Blog hanno cambiato il web
Martedì sera in compagnia del buon Ugo Battagin di Triplaw, siamo stati ospiti di un cliente che a nostro avviso ha avuto un’dea geniale.
Per etica professionale non posso entrare nel dettaglio del progetto che utilizzerà come strumento di diffusione e comunicazione un blog.
Tornando a casa pensavo che è veramente impossibile stimare l’impatto che ha avuto sulla società l’evento di internet.
Fondamentalmente, la rete ci offre la possibilità di accedere a qualunque tipo di informazione a prescindere dalla nostra ubicazione o viceversa.
Fino a poco più di dieci anni fa, se avevate qualche buona idea come ha avuto il nostro cliente, dovevate andare a cercare un editore disposto a stampare le vostre riflessioni e il libro stampato sarebbe rimasto accessibile per un certo tempo.
Con l’avvento del web non è più necessario trovare un editore, grazie a wiki e blog, che hanno semplificato la publicazione di contenuti aggiornati, ognuno di noi ha la possibilità di diventare editore di se stesso, e i suoi articoli saranno alla portata di tutti per sempre.
Wiki e Blog hanno abbattuto l’ultima barriera esistente, mi riferisco a quella dell’esperienza tecnica.
Fino a poco più di qualche anno fa, se si voleva essere su internet, era inprescindibile la conoscenza del codice HTML; non è difficilisimo impararlo, però converrete con me su una cosa, un individuo è disposto a scrivere e comporre testi per internet alla condizione di poterlo fare in modo semplice e rapido.
Wiki e Blog permettono di farlo ! Abbiamo visto nei giorni scorsi quanto sia semplice e immediato aprire un blog amatoriale in hosted con blogger oppure wordpress, però non vorrei confondere le idee ai meno esperti con toni troppo trionfalistici, infatti come ho scritto un progetto di una certa importanza deve essere comunque pianificato in collaborazione di un team di esperti e pubblicato su un dominio di proprietà.
Un wiki può essere straordinariamente esteso come wikipedia, oppure piccolo; l’aspetto più importante del wiki è che teoricamente ogni visitatore ha la possibilità di contribuire alla creazione e all’aggiornamento dei suo contenuti.
Wikipedia è la dimostrazione tangibile di quanto sia possibile allargare le conoscenze grazie alla collaborazione di tutti.
Il più grosso limite del wiki è che essendo un software collaborativo si deve lasciare a chi legge e trova un errore il compito di corregerlo.
L’altro sistema di content management che ha “stravolto” il sistema della divulgazione della conoscenza sono i blog.
Si tratta di un sito web con una serie di articoli ordinati cronologicamente; la differenza sostanziale rispetto al wiki è che nel blog soltanto l’autore ( oppure una serie di collaboratori da egli scelti e approvati) possono inserire contenuti.
Anche nel blog è possibile creare interazione con i lettori, questi ultimi infatti possono lasciare dei commenti.
Grazie ai trackback ( link su un articolo impostato da un altro blog ) si possono creare delle discussioni incrociate con altre che trattano lo stesso argomento, aperte su altri blog.
I blog forniscono una voce a chi altrimenti non l’avrebbe, probabilemente questo non è un problema nel mondo occidentale, al contraio lo è in altri, i blog rappresentano forse l’unico modo per comunicare “democraticamente” cosa sta accandendo nel mondo.

