Dare un’identità ad un blog

Archiviato in Blog il 31-Mag-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: |

Ieri insieme con un cliente storico di triplaW abbiamo concordato una strategia che voglio condividere con voi, certo che arriveranno dei consigli oppure delle controindicazioni attraverso i vostri commenti. Il cliente è un ecommerce, “abbastanza” conosciuto, che da qualche anno ha affiancato al sito un blog, non antepongo altre parole tipo: business, corporate alla word blog, perchè di fatto non saprei cosa scrivere in quanto il progetto non ha mai avuto una sua identità ben definita.

Dare identità ad un blog

Grazie al lavoro di ottimizzazione SEO, garantisce ogni giorno al sito madre un “discreto” numero di nuovi visitatori, tuttavia il cliente non si è mai preoccupato di chiederci di analizzare attentamente di tutti questi quanti convertono; iscrivendosi per esempio alla newsletter oppure acquistando un prodotto nell’ecommerce.

A questo punto, vista la confidenza che c’è fra di noi, ho fatto io il primo passo chiedendogli se non ritenesse opportuno investire pochi soldi per webanalizzare ( vi piace ? Me la sono inventata in questo momento ) il suo blog, cercando di fissare degli obiettivi e quantificare le conversioni; non fosse altro per dare al sito una sua dimensione strategica nelle attività aziendali e, come sempre in verità, il cliente non ha detto di no !

Ora vorrai sapere cosa gli ho proposto, giusto ? Due cose:

  • Tracciare le conversioni, abbiamo fissato due obiettivi ( acquisto e iscrizione alla newsletter );
  • Utilizzare il blog come strumento per fare buzz sui motori, attirando traffico che analizzeremo con Google Analytics ( è lo strumento più conveniente alla fine ) utilizzando successivamente le informazioni raccolte per fare svariate attività strategiche di promozione mirata, per esempio campagne PPC facendo arrivare il navigatore su landing page contestualizzate sulle parole chiavi certe estrapolate con Google Analytics.

Questo è quanto, per ora almeno, cosa ne dici ?

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3 risposte a “Dare un’identità ad un blog”

  1. Francesco Gori ha scritto:

    Attenzione all’analisi dei Blog!

    Come penso che ormai sia chiaro a quanti si occupano di web analytics in modo un po’ più spinto, un blog non è un sito web ed è caratterizzato da scenari che necessitano metriche personalizzate di cui TUTTI i software di web analysis sono attualmente sprovvisti, ad esempio:

    - Nessuna piattaforma mi permette di vedere quanti sono gli iscritti al feed RSS.
    - Nessuna piattaforma mi permette di tracciare i commenti come conversioni/azioni, quando necessario.
    - Nessuna piattaforma mi permette di definire KPI sulla base della pagina da analizzare (cosa che per un blog, a mio parere, sarebbe utilissima).

    Analizzare un blog inoltre, con gli obiettivi di cui sopra, presuppone due “problemi” difficilmente raggirabili:

    - Non posso tracciare l’effetto branding del blog, che in qualche modo incide sulle conversioni.
    - Altri limiti tecnici di Google Analytics che non permettono di andare a fondo con l’analisi delle campagne e della user-experience.

    Ad ogni modo è possibile comunque fare un ottimo lavoro e capire il “valore diretto” generato dal blog, andando ad analizzare quante conversioni ha generato sul sito principale (in qualità di referrer), eventuali chiavi ridondanti che hanno portato dalla migrazione dal blog ed alla conversione sullo shop online.

    Visto che questo progetto mi riguarda direttamente (…o sbaglio :D ) ci tenevo a condividere queste informazioni, che evitano grosse perdite di tempo quando si tenta di fare web analytics su un blog.

    Mi piacerebbe sentire il parere di qualche esperto però.. :P

  2. fradefra ha scritto:

    Posso? :p

    Io penso che l’obiettivo sia giusto e la strategia quasi. Farei una precisazione.

    Non dobbiamo intendere la Web Analytics come qualcosa che si fa usando Google Analytics o quell’altro strumento (iMetrix o Conversion Lab che sia).

    Web Analytics significa analizzare, studiare, osservare, incrociare. Senza limiti di strumenti, però.

    Voglio dire che essendoci posti l’obiettivo di studiare, non fermiamoci a ciò che può fare o non può fare un dato strumento ed andiamo oltre. Espandiamo il nostro orizzonte e cacciamoci dentro tutto quello che ci serve.

    Ad esempio, è Web Analytics anche verificare l’incidenza delle azioni promozionali e del blog sulle ricerche del brand. Vedere un trend positivo di chiavi brandizzate tra gli apporti del traffico è un un sintomo (buono) chiaro del fatto che un certo lavoro sul marchio stia funzionando.

    Comprendere il livello di penetrazione di uno slogan pubblicitario in televisione, acquistando una campagna PPC che lo abbia nelle sue molte forme tra le chiavi, è importante ed è ancora Web Analytics.

    Per quanto riguarda il blog, concordo con Gorino (ahhh, non vi ricordavate di questo vecchio nick, eh? ) sul fatto che per i blog molto è ancora da fare. Però è giusto partire, perché se non si parte non si arriva e non si può sempre aspettare che qualcuno faccia gli esperimenti e che poi racconti.

    Ottima la vostra mossa, quindi, complimenti per il coraggio di essere tra i primi :)

  3. SEO in Abruzzo ha scritto:

    Direi che è un ottimo tentantivo. Averceli clienti che si spingono oltre il loro sito istituzionale per fare addirittura un blog.
    Ai miei, per fargli scrivere anche una mezza pagina per dire a me quella che è la loro proposta commerciale, devo stare li da loro con un fucile alla tempia :D

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