Article Marketing su www.divietodispam.com

Archiviato in Article Marketing il 24-Ott-2008 da Fabio Dell'Orto | Tag: |

Come molti di voi sanno, sono il moderatore del sito di comunicati stampa Writechannel ( www.writechannel.com );  è un’attività che svolgo con soddisfazione da circa due anni, anche se in verità dichiararlo pubblicamente, come sto facendo in questo momento, mi provoca un po’ di vergogna.

Questa emozione negativa non è dovuta al fatto che il sito non è particolarmente gradevole e curato graficamente ( da questo punto di vista  in TriplaW hanno in programma un restyling che verrà realizzato presto ), la ragione è un’altra. 

E’ davvero difficile per me trovare il coraggio per definire comunicati stampa, la stragrande maggioranza dei copy pubblicati su Writechannel e di questo mi sento responsabile anche solo per il fatto di averli pubblicati.

In passato ho già scritto dei posts per manifestare la mia opinione in merito a comunicati stampa e article marketing, ovviamente non nascondo che il mio giudizio sia stato “condizionato” dagli insegnamenti che ho ricevuto dai docenti dei corsi di copywriting che ho frequentato; tuttavia non credo sia una bestemmia scrivere che un  comunicato stampa non è altro che un annuncio attraverso il quale è possibile annunciare ( scusate il gioco di parole ) un evento o un’importante novità e che sarebbe consigliabile farlo cercando di evitare un linguaggio forzatamente commerciale  e lezioso oppure peggio ancora per aggiungere solamente flotte di link per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, senza curarsi delle classiche regole della “five W”.

Credo che buona parte degli autori dei comunicati stampa che si trovano sul Web nazional popolare, li confondono  con una sorta di article marketing  ( quello vero è ben diverso ) non riuscendo a capire che i due sistemi di comunicazione pur avendo dei punti in comune sono diversi sia nella forma che negli obiettivi.

In Italia ogni volta che nasce un nuovo sito di comunicati oppure di article marketing finisce che il moderatore deve adeguarsi allo spirito markettaro che aleggia in molti responsabili della comunicazione delle web agency che solitamente frequentano questo tipo di circuiti on line.

E’ successo anche a Sabato Di Martino ideatore di http://www.divietodispam.com/ un nuovo sito di article marketing, egli dopo pochi giorni dalla pubblicazione del sito sta facendo tremendamente fatica a spiegarlo ai suoi iscritti.

Nonostante l’evidente comunicazione presente sul sito, il buon Di Martino ha dovuto creare una categoria comunicati stampa e armarsi di tanta buona pazienza per comunicare con la posta elettronica agli iscritti più arditi che il sito intende rivolgersi soprattutto ( l’obiettivo era esclusivamente ) a coloro che sono interessati alla divulgazione di article marketing.

Raccolgo con piacere il suo invito per ricordarlo anche a tutti i lettori di Progetto SEO.

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10 risposte a “Article Marketing su www.divietodispam.com”

  1. Francesco Gori ha scritto:

    Per quanto riguarda i comunicati stampa, ho avuto modo di individuare due tipi di categorie di autori in errore:

    - quelli che vengono “da Internet” e fanno spudoratamente posizionamento sui motori di ricerca;
    - quelli che vengono “dalla realtà” e sono convinti che un comunicato stampa sia un articolo completo da riempire di nozioni;

    Credo che per l’article marketing, come nel caso citato nel post, sia un mix di questi due fantastici stili. :D

    Speriamo che i tempi cambino!!

  2. Sabato Di Martno ha scritto:

    Infatti la difficoltà è tanta, far capire le differenze non è molto semplice, pur spiegandolo con esempi semplici, dopo poco si ricade nello stesso errore e si giunge alla conclusione che quello che Francesco scrive nel suo commento è di una verità assoluta, il mix di due stili.
    Speriamo che i tempi cambino ? Io aggiungo, per usare un titolo di un film che raccontava anni addietro la mia regione, ‘Io speriamo che me la cavo’.

  3. DAG ha scritto:

    Da qualche tempo sto notando una rinascita della pubblicità pseudo-giornalistica :D

    Dopo che i vari circuiti di AM e CS sono stati sfruttati, spammati, sprecati, bannati e penalizzati sembra che ci sia la tendenza a riprovarci.

    Non so se dipenda dal fatto che ci sia difetto di fantasia e dal fatto che non si riescano a trovare altri modi per fare pubblicità e link popularity…

    Sapete qual’è la cosa divertente? Che l’idea di fondo non è male… Anzi direi che è ottima. Purtroppo però, a mio avviso, non è gestibile.

    Un eccesso di moderazione porta al fallimento mentre un eccesso di libertà porta al fallimento: il confine tra i due eccessi è pressoché inesistente… Non è possibile vivere in mezzo.

    Fabio si biasima, ma d’altronde sa che non potrebbe fare altro. Anche Matt Cutts, se gestisse un sito di AM, farebbe la stessa cosa.

  4. Fabio Dell'Orto ha scritto:

    @DAG

    Perdona la mia ignoranza, cosa intendi esattamente con la definizione pseudo giornalismo ?

  5. DAG ha scritto:

    Dai che scherzavo…

    Volevo solo dire che i “comunicati stampa” esistono da una vita, non solo nel web; i giornalisti (veri) ne fanno uso (ma hanno dei propri canali dove attingere) per pubblicare le notizie: quelli che vediamo nel web sono pseudo-comunicati (e pseudo articoli).

    Purtroppo le varie “agenzie ottimizzatrici” li hanno usati (quasi indistintamente) per fare link popularity; Google si è fatto girare le XYZ ed i vari circuiti CM/AS si sono avvitati verso il tramonto. Per non perdere quanto costruito, alcuni hanno cambiato rotta iniziando a “moderare pesantemente” e a “dichiararsi puliti”, ma come dice il proverbio “per molti si è rivelata maggiore la spesa, dell’impresa”… Quindi, a mio parere, pian pianino si ricadrà nello spam: se non sarà spam, sarà comunque “informazione inutile”.

    Purtroppo un sito del genere serve solamente a fare pubblicità (e LP): fatta bene o fatta male è pur sempre pubblicità (e LP). Scrivere un comunicato in cui si dice che l’aziendina XYZ di Cambiago (è un esempio) ha pubblicato il proprio sito web, serve solo a fare LP… Nessun giornalista userà mai quel comunicato per ripubblicarlo da altre parti (ho scritto “giornalista”, ma credo che neanche altri utenti lo faranno mai).

    Torno a dire che l’idea alla base è buona, infatti i circuiti adottati dai giornalisti vanno alla grande.

    Non sto colpevolizzando nessuno: né i gestori dei circuiti CS/AM, né i loro fruitori. Logicamente se ho possibilità di fare soldi facendo iscrivere molti utenti al mio sito,”perché non dovrei farlo?”… Altresì se un sito mi da la possibilità di scrivere un articolo per parlare della mia azienda e fare LP, “perché non dovrei farlo?”.
    Scritto bene o scritto male, un articolo del genere sarà sempre “markettaro”; la bravura sta nel cercare di renderlo quanto più possibile “appetibile”, ma nel 90% è praticamente impossibile e comunque sarà sempre pubblicità. L’azienda con cui lavoro ha avuto la possibilità di scrivere due o tre comunicati che sembravano “veri comunicati”; sono stati ripresi persino da AGI, La Stampa etc. Sai perché? Perché ad esempio uno di questi comunicati parlava di un accordo stretto con Aeronautica Militare, di previsioni meteo, di sconvolgimenti climatici e della possibilità di fruire di “dati meteo statistici storici” tramite il web…

    “Article Marketing” e “Comunicati Stampa” non li definirei “DUE COSE DIVERSE”, bensì “DUE COSE TOTALMENTE DIVERSE”; al punto che non si dovrebbe sentire la minima necessità di spiegare in cosa siano diversi, ma piuttosto “in cosa siano uguali”: semplicemente il fatto che siano composti da parole.

    Mi viene in mente StrilloVolante… FraDeFra ha avviato un buon progetto, gli articoli sono abbastanza “puliti”, ma (saro condizionato) noto sempre un filo di marketta nei testi… Non nego però che in unamanciata di casi sono stato incuriosito dal comunicato e sono andato a leggerlo attentamente, seguendo i link e navigando anche il sito linkato.

    [commento troppo prolisso? :) ]

  6. Fabio Dell'Orto ha scritto:

    @DAG

    Grazie per il contributo.

  7. DAG ha scritto:

    :D ironico?

    Aggiungo solo una cosa: non conoscevo “divieto di spam”, effettivamente non lo trovo male (e non l’ho scritto perché sono “a casa tua”, nel tuo blog… Sono sincero!).

  8. Daniele ha scritto:

    Hai ragione Fabio. Ho insieme a Pierluigi un sito di article marketing e non puoi immaginare cosa ci siamo dovuti inventare per “tentare” di far capire che non vanno inviati comunicati stampa né articoli pubblicitari. Oltre alle linee guida, l’ho scritto nella pagina per l’invio degli articoli, ma non è bastato, così ho aggiunto altro testo e un’altra pagina, ma non so se basterà.

    Io sono comunque fermo nelle mie decisioni: cestino tutto ciò che non è article marketing e NON farò una categoria dedicata ai comunicati. Mi piacere avere siti che portino avanti UN solo argomento.

  9. fradefra ha scritto:

    Dag, però io conosco un’associazione di Cambiago che avendo fatto un comunicato su una sua festa, s’è trovata riportata sul giornale più letto nella zona della Martesana :)

    Per quanto riguarda il contenuto sempre un velo markettaro di Strillovolante, hai ragione. Purtroppo si fa già fatica a far scrivere CS invece che AM, quindi un minimo di marchetta la consentiamo, purché il CS abbia un senso e sia utile a qualcuno.

  10. DAG ha scritto:

    @FraDeFra

    :D Infatti dovrei correggere la mia frase
    > …nessun giornalista userà mai quel comunicato per…
    nel seguente modo:
    > …se il sito che ospita i CS “non è all’altezza”, indipendentemente
    > dalla qualità della notizia e dall’interesse suscitato, nessun
    > giornalista userà mai quel comunicato per…
    aggiungendo però:
    > D’altro canto il sito che ospita i CS viene ritenuto “all’altezza” > > solamente se le notizie pubblicate sono di
    > qualità e ritenute interessanti
    una specie di “cane pazzo” che si morde la coda…

    In una parola, EQUILIBRIO; non esiste la soluzione, ma l’arma vincente è “il giusto, ma instabile, equilibrio”.

    Infatti il commento l’ho concluso dicendo che a volte il CS è stato interessante.

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