Prima di cominciare ad utilizzare Google Analytics quando dovevo identificare il numero di visitatori che abbandonano un sito dopo aver visitato solo una pagina, utilizzavo il termine bounce, adesso per abitudine uso la definizione utilizzata nel prodotto di web analytics del motorone: frequenza di rimbalzo.

Analizzando i dati del tuo sito, tutte le pagine che non hanno ricevute visite hanno una frequenza di rimbalzo uguale a 0%, mentre quelle abbandonate subito del 100%, se non sei un esperto, diciamo che un equo bilanciamento di questi due valori dovrebbe aiutarti a capire se il tuo sito suscita un certo interesse.
La frequenza di rimbalzo deve essere utilizzata per fare delle valutazioni, se una pagina non viene letta è molto probabile che i suoi contenuti sono di scarso valore per il navigatore, oppure perchè la grafica e/o i colori utilizzati non piacciono; questo valore però può cambiare a seconda del tipo di sito, la frequenza di rimbalzo di un blog sarà quasi sempre meno importante rispetto a quella di un sito tradizionale, infatti i lettori dei blog essendo per la maggior parte utenti fidelizzati solitamente leggono esclusivamente l’ultimo post pubblicato.
Come tutte le più importanti informazioni che si possono misurare, anche la frequenza di rimbalzo molto probabilmente viene utilizzata dai motori di ricerca per valutare un sito, Google grazie alla grandissima diffusione di Analytics è probabilmente quello che tiene più in considerazione questo fattore; come dargli torto è palese che quando un navigatore abbandona subito un sito, statisticamente è perchè oggettivamente poco interessante.
Continua”Frequenza di rimbalzo”
La link building è sicuramente tra i principali fattori di un progetto SEO, seppur i suoi effetti vengono calcolati da degli algoritmi matematici, è nella creazione di una strategia di link building che un SEO specialist può esprimere tutto il suo talento.
La sua esperienza aiuta il SEO a delinerare le strategie più comuni ( comunicati stampa, article marketing, scambi di articoli… ), però sempre più spesso e’ necessario trovare un’idea originale per dare una svolta decisiva al posizionamento sui motori di ricerca.
Girovagando su internet nei blog SEO, nei forum, oppure nelle community ti sarai accorto che tutti i “principali attori” concordano sul fatto che per progettare una visibilità a lungo termine è necessario rendere il sito popolare e per farlo servono tanti links spontanei e tanto meglio se tematici. Da queste parole evince che è necessario avere fantasia, chi ha questa capacità può diventare uno specialista SEO con un certo valore aggiunto.
Non sempre però è possibile trovare qualche idea tanto originale per scatenare il fenomeno di viralità, cosa fare in questi casi per la link building ? In verità a mio avviso c’è restato veramente poco, alcuni sistemi li ho citati poco sopra seppur talvolta si vedono in giro dei comunicati e degli articoli così palesemente svilenti, che se da un lato si riesce a raccattare quattro linkacci in croce dall’altro si rischia di rovinare l’immagine del sito linkato.
Continua”Semplici sistemi per incrementare la link building dall’ Offline”
Grazie a Google Reader da oggi puoi consultare questo blog attraverso il tuo cellulare, se a tua volta hai un blog oppure un sito con i feed RSS puoi farlo anche tu, ti basterà aggiungere l’URL del tuo feed a questo indirizzo:
https://www.google.com/reader/m/view/feed/
Per esempio l’indirizzo di progetto SEO è questo
Attraverso Il blog di Tiziano Fogliata, scopro delle importanti novità riguardanti gli attributi per i link inclusi dal W3C nella bozza delle specifiche per il linguaggio HTML 5. Nel titolo del post ho citato l’attributo nofollow che di tutti quelli utilizzati per i link è sicuramente il più conosciuto e discusso; pertanto prima di presentarvi velocemente in rassegna i nuovi attributi che gli faranno compagnia, apro una parentesi per spiegare agli utenti meno esperti a cosa esso serve.

L’attributo nofollow, come ho scritto in questo post dal titolo Rel nofollow SEO, deve essere utilizzato quando per una qualunque ragionevole situazione si deve linkare una pagina non direttamente correlata con gli obiettivi del nostro sito, per farla breve questo attributo è una sorta di “depuratore”.
Continua”L’attributo nofollow nelle nuove specifiche html 5 sarà in buona compagnia”
A cosa serve la Google Sitemap ?
E’ un servizio offerto da Google, e da tutti i principali motori di ricerca come giusto sottolineare, per inviare al motore tutte le pagine del tuo sito. Non sempre tutte le pagine di un sito sono collegate correttamente e raggiungibili dagli spider, attraverso la Google sitemap è possibile farlo facendo si che i crawler svolgano una scansione completa del web site.
Cosa si deve fare per creare la Google Sitemap ?
Non è difficile, puoi chiedere di creare la Google Sitemap direttamente al tuo webmaster, si tratta di un semplice file in formato XML, nel caso egli non sapesse come fare ti consiglio questa guida sitemap di Simone Carletti, oppure se sei uno smanettone puoi crearla tu stesso con il Sitemap Generator di Google, oppure con uno dei tanti tool che troverai online.
La Google Sitemap favorisce oppure penalizza il posizionamento su Google ?
No, la Google Sitemap come ho scritto sopra serve esclusivamente per garantire una più completa ed efficace scansione del tuo sito, per favorire il posizionamento e non subire penalizzazioni, resta una buona norma continuare a forgiare il tuo sito con contenuti etici e di qualità.
Continua”Google Sitemap in 5 domande”