Subire una penalizzazione del sito da parte di Google è tra i peggiori avvenimenti che potrebbero succedere ad un’azienda che fa del suo web site parte integrante del suo business.
L’argomento penalizzazioni non è mai stato tanto caldo quanto nell’ultimo periodo, sui forum mi capita spessissimo di leggere delle drammatiche richieste d’aiuto da parte di webmaster incappati senza apparenti spiegazioni in una più o meno pesante penalizzazione di google.
In verità quando succede di essere penalizzati una ragione c’è sempre ! E tante volte sono gli stessi autori del sito ad indurre inconsapevolmente il motorone californiano a penalizzare il loro sito.
Al giorno d’oggi per non essere penalizzati da google non è sufficiente evitare il testo nascosto, le door page, il cloaking; bisogna fare altresì attenzione a quali siti vengono linkati dalle pagine del nostro sito.
Continua”Penalizzazione Google”
Nel corso dello svolgimento delle mie attività di posizionamento sui motori di ricerca, oppure quando mi capita di parlarne con qualche amico, molto spesso mi vengono fatte delle domande o chiesti dei consigli, che oggi ho deciso di includere sarcasticamente in una lista.
Leggila attentamente ti aiuterà a schiarirti le idee e a evitare qualche fregatura.
Per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca si devono conoscere tanti trucchi ?
Non ci sono trucchi ma delle delle regole.
Mi è stato offerto un servizio di posizionamento con la garanzia di permanenza nella prima pagina dei principali motori di ricerca, devo fidarmi ?
Non esiste la garanzia di posizionamento, le liste dei risultati vengono aggiornate con cadenza giornaliera secondo delle regole che mutano nel tempo e molto spesso sono diverse a seconda del settore di appartenenza.
Mi è stato proposto di indicizzare il mio sito sui motori di ricerca per soli 100 Euro, è un’offerta conveniente?
No ! E’ un furto ! Indicizzare un sito non costa nulla è gratuito e molto probabilmente il tuo sito lo è di già, non lo vedi ai primi posti perchè non è stato ottimizzato per esserlo.
Continua”Posizionamento sui motori di ricerca secondo gli utenti meno esperti”
Il primo a parlarne attraverso il suo blog è stato sante J. Achille, l’ha citato Susan Geraeds di Venere.com al SES di Milano, consigliandolo come tool per verificare quali frasi lunghe ( the long tail ) hanno un buon posizionamento con i siti dei competitor, oggi tocca a me…
Seodigger è un tool online per verificare il posizionamento di un sito su Google e Msn, consente di vedere per ciascuno di questi motori di ricerca i risultati entro le prime 25 / 50 / 100 / 250 posizioni delle rispettive Serp ( la lista dei risultati a fronte di una ricerca ) e il numero delle ricerche fatte dagli utenti - per quest’ultimo dato utilizza Wordtracker ed Overture.
Per farlo è necessario registrarsi, subito dopo potrai effettuare l’analisi su un un numero illimitato di siti e fino a 10 ricerche ora.
Il posizionamento può essere verificato inserendo nel box di ricerca l’indirizzo ( URL ) del sito di cui desideri analizzare i risultati.
Molto interessante l’opzione EXPORT dei risultati nel formato CSV, con cui potrai verificare comodamente i dati ottenuti aggregandoli con un sfw di office come per esempio EXCEL.
Technorati Tag: SeoDigger
Molte volte sulle pagine di progetto seo ho cercato di sensibilizzare le aziende, che sono il target di riferimento di triplaw che ne è l’editore, su come valutare le offerte di consulenza seo che inondano ogni giorno i loro client di posta elettronica.
I lettori più fedeli si ricorderanno della mia miniguida dedicata ai ceo dal titolo: come posizionare il sito di una azienda, scritta con il preciso intento di aiutare a prevenire le fregature, così come con le stesse intenzioni scrissi più recentemente l’articolo dal titolo: ladri di biciclette.
Be da oggi avete una risorsa in più, ho scoperto che il centro assistenza webmaster del motorone californiano ha pubblicato a sua volta una lunga lista di consigli per aiutarvi a scegliere un servizio di consulenza con il bollino blu.
Technorati tag: Google, Seo
L’espressione the long tail che tradotto in italiano significa la lunga coda è stata introdotta da Chris Anderson nel 2004 in un articolo da egli scritto sul Wired Magazine; venne coniata dall’autore per spiegare come sia possibile in molti casi, che gli eventi poco frequenti ( rappresentati dalla porzione gialla della curva ) – appunto la coda lunga – possono cumulativamente superare in numero o importanza la porzione iniziale della curva definita come testa.
La lunga coda, grazie all’articolo, a cui ha fatto seguito la nascita di uno dei blog più importanti del wordwildweb ( www.thelongtail.com/ ) si sta oggi imponendo come un innovativo sistema per regolare il sistema distributivo.
Continua”The Long Tail La Lunga Coda”