Nella nottata di venerdì c’è stato il solito agognato aggiornamento del pagerank.
Come succede ogni volta, tra i seo si sono immediatamente scatenate le discussioni sui risultati dell’aggiornamento nei principali forum.
A poco più di 48 ore di distanza dall’inizio dell’aggiornamento, sembrerebbe sommariamente che ci sia stata una perdita di almeno un punto di page rank per molti siti, alcuni dei quali anche con un buon grado di autorevolezza, questa diminuzione comunque non ha causato effetti negativi nel posizionamento sul motore di ricerca.
Notizia confermata da Enrico Ladogana, conosciuto e stimato seo che stamani ha scritto su Marketing Routes di aver constatato, in alcuni settori, molto siti di una certa anzianità colpiti da questa variazione negativa, seppur confermando i risultati nelle serp.
In questo momento risulta ancora difficile stimare con certezza le cause che hanno prodotto questa flessione della barretta verde; secondo Paocavo, moderatore e autorevole esponente del Forum GT, questo export del pagerank avrebbe messo al bando i backlinks provenienti da: directory, BL a pagamento, scambio link reciproci, link in firma, farm link.
Io non credo che i fattori da egli citati siano la causa scatenante di questo che sembrerebbe essere il fattore più significativo di quest’ultimo aggiornamento del pagerank.
Le directory hanno perso da tempo la loro incidenza, eccenzion fatta per le più importanti e mi riferisco soprattutto a DMOZ; idem per lo scambio link reciproci e/o incrociati, link in firma, link farm.
Corretta invece a mio avviso l’ipotesi espressa da Paocavo circa i backlink a pagamento, un argomento hot in queste ultime settimane, emerso prepotentemente soprattutto a partire da un mese fa, periodo che coincide teoricamente con la data a cui questo aggiornamento fa riferimento.
Come scritto da Nicola Briani in un intervento di ieri sul FORUM GT, non è vero che il pagerank serve a poco, quello che è fuorviante e sbagliato è considerarlo esclusivamente come elemento fine al posizionamento.
Siamo invece di fronte a un fattore che il motore californiamo sta calibrando e affinando sempre meglio; qualche anno fa indubbiamente contavano quasi ed esclusivamente i backlink, a prescindere da dove e come essi venivano utilizzati; oggi da un certo punto di vista sono sempre “loro” a farla da padrone, però sono mutate profondamente le regole di valutazione.
Technorati Tag:Google, Pagerank
Nei giorni scorsi, visto il crescente interesse dimostrato dai nostri clienti per i blog aziendali, ho presentato blogger e wordpress due tra le migliori piattaforme software per blog, essi consentono di fare dei blog hosted ( ospitati da terzi ), oppure di proprietà ( in house).
Scegliendo la prima opzione non saranno necessarie specifiche competenze tecniche, gli investimenti finanziari saranno molto inferiori rispetto a una soluzione in house e i costi di realizzazione non graveranno sul budget dell’azienda.
Scegliendo di fare un blog di proprietà servono delle competenze tecniche, è possibile utilizzare wordpress e blogger ( gratuitamente ) oppure Movable Type o Typepad che sono a pagamento. Questi software forniscono una interfaccia adattabile alle esigenze delle aziende e utilizzando delle soluzioni open source è possibile personalizzare l’aspetto del blog. E’ possibile affidare questo compito a un tecnico all’interno dell’azienda, oppure nel caso non ci fosse delegando il compito ad una società esterna.
Chi si occuperà della realizzazione del blog dovrà avere una certa dimestichezza con la creazione di siti web, una buona conoscenza del codice HTML, della grafica web e di programmazione PHP.
Continua”Il Blog aziendale”
Martedì sera in compagnia del buon Ugo Battagin di Triplaw, siamo stati ospiti di un cliente che a nostro avviso ha avuto un’dea geniale.
Per etica professionale non posso entrare nel dettaglio del progetto che utilizzerà come strumento di diffusione e comunicazione un blog.
Tornando a casa pensavo che è veramente impossibile stimare l’impatto che ha avuto sulla società l’evento di internet.
Fondamentalmente, la rete ci offre la possibilità di accedere a qualunque tipo di informazione a prescindere dalla nostra ubicazione o viceversa.
Fino a poco più di dieci anni fa, se avevate qualche buona idea come ha avuto il nostro cliente, dovevate andare a cercare un editore disposto a stampare le vostre riflessioni e il libro stampato sarebbe rimasto accessibile per un certo tempo.
Con l’avvento del web non è più necessario trovare un editore, grazie a wiki e blog, che hanno semplificato la publicazione di contenuti aggiornati, ognuno di noi ha la possibilità di diventare editore di se stesso, e i suoi articoli saranno alla portata di tutti per sempre.
Wiki e Blog hanno abbattuto l’ultima barriera esistente, mi riferisco a quella dell’esperienza tecnica.
Continua”Wiki e Blog hanno cambiato il web”
Pubblicare e diffondere comunicati stampa sembra essere restata l’unica strategia “pulita” per incrementare la popolarità.
Come sottolineato da Salvatore, la loro funzione originaria era un’altra – però le recenti novità in fatto di compravendita di links introdotte da Google, hanno catapultato i comunicati stampa nell’olimpo della classica dei migliori sistemi di linking restati a disposizione dei seo.
Writechannel.com è un nuovo sito nato con l’intento di soddisfare le esigenze della comunità seo e di tutti coloro che intendono utilizzare questo sistema per pubblicare i loro articoli.
Scrivere un comunicato stampa su writechannel.com è molto semplice, dopo essersi registrati e aver scelto una username si riceverà una mail con la password per cominciare immediatamente a pubblicare i comunicati stampa.
Tutti comunicati sono moderati, viene garantita la pubblicazione entro poche ore; l’autore può scegliere se consentire i commenti aggiungendo si ai commenti in fondo all’articolo, in caso contrario non sarà possibile lasciare commenti.
Non c’è un limite d’inserimento si possono postare infiniti comunicati stampa, si possono inserire due links per ogni comunicato, il servizio è gratuito.
Come blogger anche wordpress è disponibile in edizione hosted e server. Per poterlo installare sul tuo server web servono PHP versione 4.1 o superiore e MySQL versione 3.23.23 o superiore.
Anche wordpress offre una versione free, utile per i principianti e con un buon boost per i motori di ricerca, sconsigliata dal sottoscritto per cominciare nuovi importanti progetti.
Wordpress offre all’utente le funzionalità di controllo necessarie per il blogging collaborativo, oltre a quelle per impedire agli utenti di scrivere commenti indesiderati.
Per cambiare l’aspetto ai blog wordpress basta selezionare un modello fra quelli proposti di default, oppure è possibile scaricarne di nuovi; l’editor di wordpress offre funzionalità di formattazione di base, come grassetto, corsivo, elenchi puntati e numerati; inoltre, peremtte di scegliere gli stili.
Con wordpress è possibile inserire immagini, video, poadcast… è possibile definire gli utenti e consentire loro di inviare post e/o commenti.
Wordpress è altamente personalizzabile, si possono scaricare tantissimi plugin da utilizzare liberamente a condizione che il blog sia installato sul tuo server.
Nato come gestore di blog sta diventando un vero e proprio CMS grazie alla sua semplicità d’uso e facile installazione.
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